Debiti Pa, Ue contro l’Italia. Governo: “Tajani irresponsabile”

ECONOMIA
Debiti Pa, Ue contro l’Italia. Governo: “Tajani irresponsabile”

(foto Xinhua)

La Ue ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per mancata attuazione della direttiva europea sui ritardi di pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. La Commissione Ue ha deciso, con procedura di urgenza, di inviare una lettera di messa in mora per violazione della normativa comunitaria entrata in vigore nel marzo del 2013. A proporre la messa in mora dell’Italia è stato il commissario Ue all’Industria, Antonio Tajani.


Rispetto ai 30 giorni, o 60 in casi specifici, la Pa italiana paga mediamente con un ritardo di 180 giorni, “sei volte oltre il limite europeo”, sottolinea Tajani. Inoltre, rileva il commissario Ue, il tasso di interesse moratorio applicato da diverse Pubbliche amministrazioni italiane nei propri bandi è inferiore al tasso previsto dalla direttiva Ue, pari all’8% oltre il tasso di riferimento fissato dalla Bce.

L’Italia ora ha 60 giorni di tempo per rispondere alla lettera di messa in mora dell’esecutivo di Bruxelles. Se la risposta non sarà ritenuta soddisfacente, la Commissione invierà un parere motivato, secondo passaggio della procedura di infrazione. In caso di esito negativo la Commissione potrà sollevare il caso alla Corte di Giustizia della Ue, che potrebbe decidere di comminare sanzioni contro l’Italia.

Padoan: apertura infrazione Ue incomprensibile - Le reazioni non si fanno attendere. Per il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, l’apertura dell’infrazione da parte della Ue per il ritardo nei pagamenti della Pa “è incomprensibile”. Il ministro si dice “francamente sorpreso” per la decisione presa da Bruxelles su iniziativa di Tajani. Una sorpresa che deriva soprattutto dalla consapevolezza di quanto ha già fatto il governo: “Se c’è qualcosa che abbiamo fatto è stato di dare una decisa spinta al pagamento dei debiti della Pa. Le misure adottate dal governo rafforzano e accelerano quelle precedenti; tutto ciò ha un costo fiscale, perché aumenta l’onere del debito anche se in misura temporanea”.

Gozi: da Tajani irresponsabilità contro l’Italia - Il sottosegretario alle Politiche europee, Sandro Gozi, considera “quella del neo europarlamentare di Forza Italia una grave strumentalizzazione dell’Europa e un atto di irresponsabilità contro l’Italia”. “Il commissario europeo uscente fa prevalere un approccio burocratico utilizzando il suo incarico, ancora una volta e a pochi giorni dalla cessazione, per fare politiche di parte”, aggiunge Gozi, commentando la decisione della Commissione europea di aprire la procedura di infrazione contro l’Italia.

“La cosa più paradossale - sottolinea Gozi - è che sceglie di puntare il dito proprio su un problema che invece il governo guidato da Matteo Renzi ha assunto come priorità della sua azione riformatrice e ha dimostrato di affrontare con serietà, impegno e decisione: per il pregresso, attraverso il Documento di economia e finanza preparato dal ministro Padoan che mira a pagare in tempi rapidi tutti i debiti della Pubblica amministrazione; e per il futuro, con le modifiche alla Legge Europea 2013 bis, già approvata dalla Camera, che fissa i termini perentori di pagamento della Pa a 30 e 60 giorni”. “Purtroppo, ci troviamo di fronte a una perenne e triste campagna elettorale, giocata però a spese di tutti gli italiani e che volutamente non tiene neanche conto degli atti concreti messi in campo dal governo’’, conclude Gozi.

Tajani: Italia peggior pagatore Ue debiti Pa, sollecitata più volte - Ma il commissario Ue all’Industria replica che “l’Italia è il peggior pagatore d’Europa” sui debiti della Pa nei confronti delle imprese ed “è stata sollecitata in tutti i modi possibili” per rimediare al mancato rispetto della direttiva Ue. Tajani rimarca che gli ultimi quattro governi italiani sono stati sollecitati dalla Commissione europea a intervenire. “Come commissario sono stato indicato dal governo Berlusconi” ma, sottolinea, “ho inviato le mie sollecitazioni sul tema a tutti i governi: da Berlusconi a Monti, a Letta, a Renzi”.

L’obiettivo dell’apertura della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, aggiunge Tajani, “non è di sanzionare” il Paese o il suo governo, “ma far rispettare le norme europee”. L’Italia, spiega, “ha presentato delle misure per rispondere ai rilievi” dell’esecutivo di Bruxelles. “E’ già stato valutato il testo del decreto, ma le misure sono assolutamente insoddisfacenti”. Il commissario Ue si augura che “l’Italia intervenga in maniera drastica per risolvere questo problema e invertire la tendenza. Spero che riescano a far pagare tutti i debiti pregressi entro settembre, anche se non vedo la determinazione necessaria”.



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