Tajani: “Non ho sentito nessuno dopo l’avvio della procedura di infrazione”

ECONOMIA
Tajani: “Non ho sentito nessuno dopo l’avvio della procedura di infrazione”

(Adnkronos)

“Non ho sentito nessuno, non devo sentire nessuno. Faccio il mio dovere di commissario europeo”. Così il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, interpellato dai giornalisti - a margine di un evento organizzato a Roma - a proposito della direttiva europea sui ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione.


“Ho il dovere di far rispettare il diritto comunitario - ha ribadito - che è stato recepito da una legge della Repubblica entrata in vigore a gennaio 2013: legge in un anno e mezzo violata spesso dall’Italia”.

Rinascimento industriale - Parlando della prossima presidenza italiana in Europa, questa dovrebbe avere come “asse portante un Rinascimento industriale europeo” ha detto Tajani. Il Paese “potrà contribuire a cambiare l’Europa solo se sarà credibile” ha aggiunto, ricordando quanto osservato nelle raccomandazioni del 2 giugno: “Un piano di riforme su giustizia, Pa, lavoro, fisco e tagli alla spesa non è più rinviabile”.

Sul caso della direttiva Ue interviene il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi: “Abbiamo seguito con attenzione l’iter di proposta portando a soluzione un problema che abbiamo più volte denunciato e che ha assunto la dimensione di una vera e propria piaga che non solo danneggia la competitività delle imprese, rendendo più difficili e costosi gli investimenti, ma ne mina la sopravvivenza stessa fino ad essere uno dei principali freni alla ripresa economica”.

Opportunità fondamentale - Il semestre di presidenza italiano, aggiunge Squinzi, “rappresenta un’opportunità fondamentale, per questo stiamo dialogando costantemente con il governo e per noi è motivo di soddisfazione sapere che la crescita e l’occupazione saranno al centro del programma di lavoro della Presidenza”.



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