Tar Lazio boccia piano anti Xylella, eliminato 90% insetti 'colpevoli' negli uliveti pugliesi

Piano antiXylella è l’unica nostra bussola per tutelare il territorio e l’economia pugliese

ECONOMIA
Tar Lazio boccia piano anti Xylella, eliminato 90% insetti 'colpevoli' negli uliveti pugliesi

Il Tar del Lazio ha sospeso il piano anti Xylella, che prevede tra l'altro la distruzione di tutte le piante intorno ai focolai, anche se non malate, e ha accolto il ricorso presentato da alcuni olivicoltori pugliesi che si oppongono ad interventi così radicali. Intanto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina annuncia il ricorso al Consiglio di Stato. ''Esprimo grande preoccupazione per lo scenario che si apre dopo la decisione del Tar del Lazio. Rischiano di essere vanificati gli sforzi fatti fin qui dagli agricoltori pugliesi e dalle varie istituzioni, mettendo in pericolo anche i territori non colpiti dalla diffusione del batterio", sottolinea Martina.


"Nelle prossime ore presenteremo un appello al Consiglio di Stato - spiega Martina - chiedo ai proprietari dei terreni di continuare nella lotta all'insetto vettore. Proprio i risultati ottenuti in queste settimane, con un’imponente mobilitazione, ci hanno consentito di arrivare a Bruxelles e fare in modo che la decisione di abbattere piante sane per 100 metri di raggio attorno a quelle infette fosse limitata alla sola zona cuscinetto, dove al momento non ci sono focolai, ad esclusione di quelli di Oria".

Il Ministero continuerà "col massimo impegno a contribuire alla gestione di un'emergenza che non ha precedenti, - conclude Martina - con gli obiettivi prioritari di impedire alla Xylella di espandersi a nord della zona colpita e di stare al fianco delle aziende danneggiate. Chiedo a tutti di fare la propria parte per salvaguardare l'olivicoltura pugliese".

"Non so nulla, finché non ho le carte davanti non posso commentare", replica all'Adnkronos il commissario per l'emergenza Xylella Giuseppe Silletti che ha predisposto il piano. "Noi stiamo agendo nell'alveo delle leggi" afferma Silletti che è anche Comandante della Regione Puglia del Corpo forestale dello Stato spiegando che "la normativa europea non è ancora in vigore" e che "nel momento in cui lo sarà verrà adeguata la normativa nazionale".

La Ue, intanto, annuncia che è risultato negativo il test condotto dai laboratori di Bari sul presunto caso di Xylella su un ulivo in Liguria. "Presto avremo il rapporto completo -ha spiegato un portavoce della Commissione- ma è una buona notizia che il batterio rimanga confinato in Puglia".

Gli interventi per arginare l'avanzata della xylellla fastidiosa sta comunque dando buoni risultati. A darne notizia è lo stesso Silletti. "Ad oggi, come già annunciato, è stato arato circa l’80% dei terreni interessati utili a contenere l’avanzata della Xylella fastidiosa. I primi risultati del monitoraggio avviato, e non ancora concluso, danno per certo l’abbattimento del 90% dei vettori portatori del batterio”, in sostanza gli insetti che sono responsabili della diffusione del batterio.

"Se questo dato positivo riscontrato dai primi monitoraggi sarà confermato, si potrà contenere anche l’utilizzo di pesticidi e sostanze attive" continua Silletti. Le arature sono il risultato di un’attività costante e quotidiana di sensibilizzazione e controllo da parte del Corpo Forestale dello Stato e delle buone pratiche messe in atto dai proprietari conduttori dei terreni interessati. "Senza dimenticare il supporto prezioso di tutte le amministrazioni comunali" ha aggiunge il commissario.

"L’attività di contenimento del batterio va avanti – prosegue Silletti - e, anche alla luce dell’incontro tenutosi oggi con una delegazione di organizzazioni agricole e imprese, sono convinto della necessità di un’azione sinergica tra amministrazioni, associazioni, cittadini, e, ancora, della responsabilità da parte di tutti. Il mio ringraziamento va a coloro che stanno supportando l’attuazione di un Piano che, ad oggi, è l’unica nostra bussola per tutelare il territorio e l’economia pugliese".



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