Consorzio Pecorino romano: "Legittimati a operare a norma di legge"

ECONOMIA
Consorzio Pecorino romano: Legittimati a operare a norma di legge

(credits: Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano)

"Apprese le dichiarazioni del ministro, nel rispetto delle opinioni dei pastori e del ministro stesso, vogliamo ribadire che fino a prova contraria i CdA dei consorzi sono legittimati a operare a norma di legge e continueranno a farlo nell'interesse della filiera". E' quanto sostiene il Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano commentando le dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio al termine del tavolo odierno, cui hanno preso parte rappresentanti dello stesso consorzio. "Ricordiamo che ad oggi le sole risorse immediatamente cantierabili sono i 10 milioni di euro del progetto 'Qualità lunga stagionatura del Pecorino Romano', con finanziamento bancario a carico del consorzio", continua.


"Abbiamo salutato con soddisfazione la proroga del piano da noi richiesta e valutato con grande interesse la nomina del prefetto di Sassari per il controllo di tutta la filiera che coinvolge oltre 12.000 aziende zooteniche e almeno 50 caseifici e un numero imprecisato di mini caseifici", conclude il consorzio.



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