Home . Sostenibilita . Best Practices . Biometanow, energia pulita dai reflui fognari

Biometanow, energia pulita dai reflui fognari

Obiettivo, trasformare i reflui fognari in energia pulita a costo zero

BEST PRACTICES
Biometanow, energia pulita dai reflui fognari

Trasformare i reflui fognari in energia pulita a costo zero. Questa è la sfida del progetto #Biometanow di Gruppo Cap, gestore del sistema idrico integrato della Città metropolitana di Milano, che mira a un risparmio annuo di oltre 1.000 tonnellate di CO2. Si tratta di uno dei progetti di “Zerosprechi - verso un’economia circolare”, la campagna dell'associazione Amici della Terra.


#Biometanow è il progetto che Gruppo Cap sta portando avanti nel depuratore di Bresso-Niguarda, periferia Nord di Milano, dove è stato realizzato il primo distributore di metano prodotto proprio utilizzando i reflui fognari, ovvero i cosiddetti “fanghi di supero”, prodotti di scarto del processo di depurazione delle acque nere. Quello di Gruppo Cap è uno dei primi casi nel panorama italiano di progetto di trasformazione degli impianti di depurazione in bioraffinerie.

L’obiettivo è estrarre tutto il valore possibile dai fanghi di depurazione, trasformando un processo industriale energivoro in un ciclo virtuoso, in ottica di economia circolare. Il progetto è stato avviato nel 2016 con il supporto scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche e grazie alla collaborazione tecnologica di Fiat Chrysler Automobiles.

A settembre dello stesso anno è stato presentato il primo distributore di biocarburante ottenuto da reflui fognari. Un grande risultato che, su larga scala, permetterà nei prossimi anni di rifornire i propri veicoli direttamente dai depuratori.

Si stima infatti che solo il depuratore di Bresso arriverà a sviluppare una produzione annua di biometano di 341.640 kg, sufficienti ad alimentare 500 veicoli per 15mila km all’anno: 7.500.000 km percorribili complessivi, equivalenti a quasi 200 volte la circonferenza della Terra. Si stima che la produzione di biometano dell’impianto di Bresso (corrispondente a 90mc/h di biogas) servirebbe ad alimentare 500 auto per 15.000km/anno, generando una riduzione di 1.140 t/anno CO2eq.

L’obiettivo a lungo termine di Gruppo Cap che gestisce 61 depuratori sul territorio di propria competenza, è quello di creare una rete di bio-raffinerie su tutta l’area metropolitana, e quindi estendere l’estrazione di biometano anche agli altri impianti, a partire da quelli di Pero e Sesto San Giovanni.

"Siamo orgogliosi di far parte dei progetti scelti dagli Amici della Terra per Zerosprechi - spiega il presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap, Alessandro Russo - La sfida che abbiamo raccolto è stata quella di trasformare un depuratore dell'area metropolitana di Milano in una vera e propria bioraffineria e in un distributore di carburante: un progetto nato grazie alla collaborazione con realtà dotate di competenze tecniche e scientifiche d'avanguardia, con lo sguardo rivolto al futuro e la sensibilità ambientale che guida ogni nostra azione".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.