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Costa: 15 obiettivi raggiunti in 7 mesi al ministero

Dalla legge SalvaMare alle costituzione di 92 nuove zone speciali di conservazione

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Costa: 15 obiettivi raggiunti in 7 mesi al ministero

Legge SalvaMare, dissesto idrogeologico, economia circolare, assunzioni al ministero dell'Ambiente, lista dei siti di stoccaggio rifiuti, plastica, piano lupo, Commissione Via-Vas, stop all'inceneritore nella Valle del Mela, Terra dei Fuochi, tracciabilità dei rifiuti, educazione ambientale, imballaggi, una nuova sede per il ministero dell'Ambiente e 92 nuove zone speciali di conservazione. Quindici obiettivi raggiunti in sette mesi al ministero dell'Ambiente.


Ad annunciarli tirando le somme del 2018 alla guida del dicastero è il ministro Sergio Costa. A partire dalla legge #SalvaMare. "L'abbiamo depositata al Consiglio dei Ministri e presto arriverà in Parlamento: è la legge che proteggerà i nostri mari e il nostro Paese dalla plastica monouso. E avremo alleati fortissimi: i pescatori", spiega il ministro Costa.

L'obiettivo numero 2 riguarda il dissesto idrogeologico: "Per la tutela del territorio e quindi la prevenzione del dissesto idrogeologico, abbiamo realizzato un vero e proprio piano Marshall, coinvolgendo e dando risorse pronte alle regioni, titolate a presentare i progetti esecutivi. Siamo al loro fianco, e al fianco di tutti i cittadini", sottolinea Costa.

Obiettivo 3: economia circolare. Fino al 10 agosto non esisteva una competenza specifica sul tema. Con il decreto sul riordino dei ministeri il Ministero dell'Ambiente può deliberare e legiferare in materia. "Un grande risultato - commenta Costa - si passa dalle chiacchiere sull'economia circolare ai fatti. E a gennaio arriva la norma sull'end of waste che le imprese dell'economia circolare stanno aspettando da tempo".

Assunzioni al Ministero dell'Ambiente, l'obiettivo numero 4 per Costa che sottolinea: "È la prima volta che accade dal 1986. Finalmente esperti e tecnici potranno aspirare a lavorare nella Casa dell'Ambiente con il primo concorso pubblico. Si inizia già nel 2019 con la prima tranche. Esperti e ambientalisti di tutta Italia, partecipate".

Quinto: roghi tossici. Più di 300 quelli che hanno colpito i siti di stoccaggio rifiuti in due anni, da Nord a Sud. Questi siti non erano mai stati censiti. "L'abbiamo proposto e chiesto al ministero dell'Interno e adesso sono inseriti in una lista di siti sensibili e sono sorvegliati speciali con il coordinamento delle prefetture", spiega il ministro.

Sesto: #plasticfree. "C'è chi l'ha banalizzata e ha scritto che 'abbiamo tolto qualche bicchiere di plastica dal Ministero'. Ma #plasticfree è molto di più: è campagna attiva di sensibilizzazione di enti, istituzioni, parchi, associazioni, università, e dei cittadini. A tutti abbiamo chiesto di ridurre la produzione dei rifiuti a cominciare dalla plastica usa e getta. E... sì, abbiamo iniziato noi con il buon esempio: dal 4 ottobre il Ministero dell'Ambiente è diventato plasticfree. Il cambiamento parte da noi e dal nostro quotidiano".

Il settimo obiettivo riguarda il Piano lupo: "Abbiamo impugnato leggi incostituzionali che prevedevano cattura e uccisione del lupo. Contemporaneamente abbiamo dato impulso al piano di conservazione e gestione del lupo in Italia che contiene 22 azioni di mitigazione e che andrà a breve in Conferenza Stato Regioni. Per una convivenza possibile e necessaria", continua il ministro Costa.

La Commissione Via-Vas è al centro dell'ottavo obiettivo: "Una situazione illegittima da anni, ora sanata: abbiamo annullato le nomine e avviato una call pubblica. Sono arrivati 1200 curricula di super esperti! Un risultato incredibile. La Commissione Via Vas è importantissima. Decide sulle opere che impattano sui nostri territori e sulle nostre vite. Stessa procedura avviata per la commissione Aia. Avanti così".

In Sicilia, nella Valle del Mela, nel messinese, persisteva il progetto di trasformare la centrale elettrica di San Filippo in un inceneritore. Lo stop al progetto è il nono traguardo raggiunto dal ministero.

Decimo: firmato il piano di azione per la Terra dei Fuochi che prevede più controlli, più presenza dello Stato più prevenzione, bonifiche e presidio sanitario attivo.

Obiettivo numero 11. Tracciabilità dei rifiuti. "Il Sistri è il sistema di tracciabilità dei rifiuti che non ha mai funzionato. Ma per il quale le aziende e lo Stato hanno sborsato molti, molti milioni di euro. Abbiamo detto basta. Il Sistri è cancellato dal primo gennaio e la tracciabilità dei rifiuti nuova sarà gestita direttamente dallo Stato. I lavoratori collegati al Sistri rimasti senza lavoro sono una nostra priorità - sottolinea Costa - Stiamo lavorando per una soluzione".

Il dodicesimo riguarda il piano dell'educazione ambientale lanciato con il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti stanziando 1,3 milioni di euro. "Lanciamo un appello a tutte le scuole: avanti con i progetti di educazione ambientale! Partecipate al bando del Ministero dell'Ambiente: il 10 maggio realizzeremo una grande festa dove potrete presentare i progetti realizzati".

Tredici: meno imballaggi. "Non è stato facile ma ce l'abbiamo fatta: nella Manovra di bilancio c'è una norma secondo noi molto importante per la strategia rifiuti zero. Un credito di imposta per le imprese che riducono gli imballaggi e producono con imballaggi zero. Un segnale tangibile, una rivoluzione culturale che muove i primi passi"

La sede del Ministero dell'Ambiente a Roma costava più di 6,5 milioni l'anno. "Abbiamo detto basta - scrive Costa annunciando il 14esimo obiettivo - Avviato il procedimento che porterà il ministero in una sede demaniale... quindi gratuita! Questi sono i tagli che fanno bene all'Ambiente... e alle tasche degli italiani".

Infine, la costituzione di 92 nuove zone speciali di conservazione con cui si è concluso l'anno. "L'Italia deve diventare un Paese Parco. Rispondiamo con i fatti a una infrazione europea pendente da anni. E così risparmieremo altri soldi".



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