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Spagna senza la 'siesta'? Il premier Rajoy propone l'abolizione

05 aprile 2016 | 16.57
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Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy vuole abolire una lunga e ben conosciuta tradizione iberica: il pisolino a metà pomeriggio. Con la nuova normativa, la Spagna riporterebbe inoltre il suo fuso orario al 'Tempo medio di Greenwich' che le corrisponde per la sua posizione geografica, ossia nell’Europa Occidentale. "Troverò consensi per far si che la giornata lavorativa termini alle 18:00", ha detto Rajoy secondo il 'Times' di Londra.

La tipica giornata di lavoro spagnola inizia alle 10 ed è divisa a metà da una pausa pranzo di due/tre ore, nota come la siesta. Gli spagnoli in genere smettono di lavorare alle 14 e tornano verso le 16 o le 17 per poi terminare alle 20.

La singolarità spagnola è dovuta a una decisione del dittatore Franco che nel 1942 cambiò il fuso orario per compiacere Adolf Hitler. Da allora, gli spagnoli vanno un’ora avanti del tempo solare in inverno e due d’estate per l’ora legale.

"A causa di un grande errore storico, viviamo con 71 anni di jet-lag ed è insostenibile. In Spagna si mangia alle 2 del pomeriggio e non si cena fino alle 9 di sera, limitando così la disponibilità di tempo libero", aveva spiegato nel 2013 Nuria Chincilla, direttrice del Centro internazionale lavoro e famiglia.

Secondo l''Atlante di medicina del sonno', la parola 'siesta' deriva dal latino sexta, o sesta ora. Alcuni ritengono che la pratica si è evoluta dal desiderio di evitare il caldo soffocante di mezzogiorno ma, secondo gli autori del libro - ricercatori della Mayo Clinic - coloro che vivono in climi più freddi sono anche noti per aver seguito una tradizione simile.

Secondo alcuni studi, la produttività della Spagna sarebbe inferiore a quella di altri Paesi europei proprio a causa della siesta; ma di contro numerose ricerche hanno dimostrato che il riposo pomeridiano può fornire benefici alla salute. Proprio il mese scorso, il 'Journal of Human Hypertension' ha pubblicato uno studio che ha trovato una relazione significativa tra la siesta e la diminuzione dell'ipertensione. Nel 2007 un gruppo di ricercatori ha invece scoperto che, tra più di 23.000 greci adulti, coloro che passavano alcune ore nel'ozio regolarmente avevano significativamente meno probabilità di morire di malattie cardiache.

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