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Spazio, Musk e Bezos in guerra per la Luna

03 maggio 2021 | 17.10
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Lo storico dello spazio Paolo D'Angelo all'Adnkronos: "La battaglia è su chi fornirà il modulo di allunaggio, speriamo non si rallenti il programma lunare"

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(Foto NASA)

Musk e Bezos in guerra per la Luna. Sul tavolo ci sono quasi 3 miliardi di dollari per riportare l'uomo sul nostro satellite naturale e la Nasa aveva scelto il progetto di modulo di allunaggio di Space X ma il colosso di Elon Musk ora si trova al palo perché l'ente spaziale statunitense gli ha appena sospeso il contratto del valore di 2,9 miliardi di dollari. La ragione? "Jeff Bezos - fondatore di Amazon e di Blue Origin - non ci sta ed ha chiamato a raccolta i suoi legali: ha fatto causa ed ha chiesto alla magistratura degli Stati Uniti di verificare se non fosse il suo il migliore progetto di modulo per fare atterrare nuovamente astronauti sulla Luna" sottolinea lo storico dello Spazio Paolo D'Angelo, conversando con l'Adnkronos sulla querelle spaziale scoppiata a poche ore dal rientro dell'ultima missione di Space X 'Dragon Crew 1'. "Speriamo che tutta questa battaglia legale ora non rallenti il programma di ritorno sulla Luna, il programma Artemis, che utilizzerà il vettore Space Launch System (Sls) e la capsula Orion" sottolinea D'Angelo.

"Questa guerra fra Musk e Bezos, una contesa fra due dei miliardari più ricchi del pianeta, potrebbe infatti rallentare il ritorno sulla Luna visto che la Nasa aveva accelerato senza tanti preamboli - commenta ancora lo storico dello spazio- a dare 2,9 miliardi di dollari alla Space X per realizzare il modulo di discesa lunare". Un modulo, sottolinea D'Angelo, "che sarebbe servito, una volta arrivati in orbita intorno alla Luna con la capsula Orion, ad 'allunare', cioè a far tornare un uomo ed una donna sulla superficie del nostro satellite naturale".

"La guerra fra Bezos e Musk si gioca tutta sul modulo che dovrebbe consentire l'allunaggio di nuovi astronauti, un modulo come l'Eagle che nella missione Apollo 11 ha permesso Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969, di posare per primi piede sulla Luna mentre Michael Collins, scomparso proprio qualche giorno fa, é rimasto in orbita lunare sul Modulo di Comando 'Columbia'", ricorda lo storico dello spazio.

Insomma, le armi di affilano. Bezos ha annunciato di voler fare un passo indietro a fine 2021 come Ceo del suo colosso dell'e-commerce Amazon: l'obiettivo di Jeff sarebbe puntare con maggior vigore alle attività spaziali. Musk è invece già un interlocutore di peso per l'ente spaziale statunitense che ha potuto riportare nello spazio i suoi astronauti proprio grazie a Space X e alla navetta Dragon Crew. E la Luna non é un obiettivo solo degli Usa. "Anche Cina e Russia fra il 2029 ed il 2030 programmano di portare uomini sulla Luna e in questa corsa la Nasa sembrava avvantaggiata ma -taglia corto Paolo D'Angelo- adesso i tempi per la Nasa saranno legati a quelli della giustizia americana".

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