Dal 'cornetto acustico' ai 'carboidrati senza calorie', le frasi cult di 'Il diavolo veste Prada 2'

Nel film in sala da oggi nuove battute e scene destinate a rimanere impresse nella cultura pop

Meryl Streep in una scena di 'Il diavolo veste Prada 2'
Meryl Streep in una scena di 'Il diavolo veste Prada 2'
29 aprile 2026 | 15.01
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Chi pensa che ‘Il diavolo veste Prada’ abbia già detto tutto dovrà ricredersi. Se il primo film ci ha insegnato come funziona il sistema moda, il secondo capitolo della pellicola cult con Meryl Streep e Anne Hathaway, da oggi al cinema, sembra deciso a rimettere le cose in chiaro, con battute e frasi destinate a rimanere impresse nella cultura pop. Nel primo film, Miranda Priestly alias Meryl Streep aveva alzato l’asticella con la scena del maglione ceruleo indossato da Anne Hathaway-Andrea Sachs. Per non parlare delle frecciatine come ‘That’s all’ o l’iconico disprezzo per “il floreale per la primavera”, diventate negli anni meme. Senza dimenticare Nigel, che con il suo cinismo elegante aveva regalato perle di saggezza fashion ancora oggi citate, persino tra gli addetti ai lavori.

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Un aneddoto che circola spesso sul primo film riguarda proprio Meryl Streep: per entrare nel ruolo, si ispirò a diverse figure reali dell’editoria moda ma soprattutto mantenne un tono di voce volutamente basso e controllato. Il risultato? Glaciale. Nel secondo film, però, le cose cambiano e il testimone passa a una nuova serie di battute che hanno tutte le carte in regola per diventare culto. A partire da Andrea Sachs, sempre interpretata da Anne Hathaway, che in una delle scene iniziali sentenzia: “Il giornalismo è ancora importante”. E viene da dire, a ragione, in un mondo dominato da influencer e storytelling patinati. Chi non delude mai è Emily, interpretata da Emily Blunt: “Tu non meriti questo lavoro, devo solo aspettare la caduta e arriverà” è la versione aggiornata della sua competitività tossica, che ne secondo capitolo del film è ancor più affilata e perfida.

Ed è sempre Emily a fotografare perfettamente il cambiamento del lusso: “Vent’anni fa - dice - una borsa da 100 dollari era considerata una follia, oggi ci sono casalinghe che non uscirebbero di casa senza una tote bag di Dior da tremila dollari”. Ma sono le battute di Miranda Priestly, a restare al centro del film. Come quando deve visionare un editoriale e con una smorfia sul viso esclama: “Un marsupio? Che il mio suicidio sia rapido e indolore”. Nigel continua a essere la voce più tagliente del film, con un humor inconfondibile: “Qui c’è troppo quiet luxury, ti serve un cornetto acustico” dice ad Andy in una scena e poi, parlando di uno dei nuovi personaggi del film sussurra: “Guardalo, veste solo sintetico, se gli butti un fiammifero addosso brucia come un albero di Natale a marzo”. A strappare un sorriso è anche un’insolita Emily che parlando con Andy si lascia sfuggire: “Lo sai che i carboidrati condivisi non hanno calorie?” Frasi che, c'è da scommettere, presto diventeranno cult. (di Federica Mochi)

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