Il manager e produttore discografico si è spento ieri a Roma: aveva 80 anni
Se bastasse una frase per riassumere una vita, per la sua quella giusta sarebbe ''niente è impossibile" con la tenacia, la passione e perché no, anche un pizzico di follia. E niente è effettivamente stato impossibile per lui che partendo dal nulla è riuscito a costruire una carriera di successo nel mondo della musica portando alla ribalta tantissimi artisti italiani da Nek a Giorgia, da Michele Zarrillo a Umberto Tozzi. Manager e produttore discografico, Rolando D'Angeli è morto ieri, sabato 8 agosto, a Roma circondato dall'affetto dei familiari. Aveva 80 anni. Lascia due figlie, Silvia e Sara. I funerali si terranno martedì alle 10 nella Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re, in viale Mazzini, a Roma.
Dall'intuito fuori dal comune e dalla grande abilità nelle pubbliche relazioni, Rolando D'Angeli amava definirsi 'venditore di stelle', un'espressione che è diventata il titolo del libro autobiografico ('Il venditore di stelle. Storia di un impresario fuori dal comune', G-Trip 2013), in cui ha raccontato la sua storia: dai giorni più duri dell'infanzia vissuti in povertà nella periferia romana di Centocelle, che lui stesso definì una 'palestra di vita', all'affermazione negli anni '90. Un libro in cui dice di sé ma anche tanto del mondo dello spettacolo di cui mette in luce bellezza, curiosità e le contraddizioni che emergono dal contrasto tra la fragilità umana degli artisti e la macchina spietata del successo.
"L’apice del successo discografico - scriveva nel suo libro - lo raggiunsi a partire dal 1997. Dopo aver seguito il percorso un po’ accidentato di artisti che dovevano tornare a splendere, di giovani promettenti e regine dello spettacolo, finalmente, con Nek, ebbi l’occasione di seguire una mia creatura. Non sono mai stato un arrivista". Stravagante e istrionico, Rolando D'Angeli aveva però una personalità riservata e non amava ingerenze nelle sue scelte professionali e nella sua vita personale.
Il 1978 è una data fondamentale, poiché quell’anno, oltre alla nascita della sua seconda figlia, Sara (Silvia era nata nel 1971) segna di fatto l'inizio di una lunga carriera. Conosce Bobby Solo, e coglie l’opportunità proponendosi come suo manager. La collaborazione produce i suoi frutti e il cantante viene rilanciato sia in campo nazionale che internazionale. Esattamente un anno dopo costituisce la Music Show International, società considerata ancora oggi tra le prime del settore management in Italia e all’estero.
Sono gli anni ’90 però quelli del grande successo, quando Rolando D’Angeli dopo aver maturato una nuova concezione dell’imprenditoria musicale con l’accorpamento in un’unica soluzione delle varie vocazioni professionali del settore (editoria, produzioni discografiche, comunicazione, marketing, rapporto con i media) per creare una struttura operativa unica nel suo genere, in grado di sopperire a tutte le necessità che ruotano intorno alla gestione tecnica e artistica di un evento o di un artista, dà il via all'attività discografica. E arrivano i primi importanti risultati. Nel 1993 fonda la Don’t Worry Srl. Contemporaneamente, attraverso l’altra etichetta Fox Band srl, produce Giorgia, la cantante romana da molti considerata la migliore voce femminile emersa in Italia negli ultimi anni.
Nel 1996 raccoglie l’ennesima sfida: produce con la Don’t Worry, il giovanissimo Nek, cantautore e polistrumentista italiano. L’album “Lei, gli amici e tutto il resto”, cronologicamente il quarto album di Nek, è il primo a riscuotere i reali consensi del pubblico. Nel 1997, Nek partecipa a Sanremo con il brano “Laura non c’è”: da quel momento quello stesso album avrà un eclatante ed eccezionale successo, attraverso la vendita di milioni di copie in tutto il mondo, centinaia di concerti e due anni consecutivi di promozione a livello internazionale: un successo planetario. Per Rolando è l'apice del successo.
Nel 2003 investe le sue energie nella realizzazione di studi di registrazione, la cui gestione fa capo a Fox Band, etichetta che decide di rilanciare, affidandola alle figlie Silvia e Sara, pur continuando a partecipare attivamente allo sviluppo e alla crescita della stessa. Nel corso della sua carriera si contano le collaborazioni con tantissimi altri artisti: da Michele Zarrillo a Raffaella Carrà, da Loretta e Daniela Goggi a Pupo, fino a Mike Francis, Umberto Tozzi, Amedeo Minghi, Paola Turci, Mietta, Marina Rei, Massimo Di Cataldo e Mariella Nava e in tempi più recenti con Fabrizio Moro, Andrea Cardillo, Roberto Ciotti e Le Balentes, Luca Madonia, ex Denovo, di cui cura anche due duetti con Carmen Consoli e Franco Battiato. Si muove anche in ambito internazionale intraprendendo partnership con artisti come il pianista statunitense Steven Slaks e la cantante francese Kelly Joyce. Sono oltre 40 i paesi del mondo nei quali Rolando D’Angeli ha prodotto spettacoli e diffuso musica italiana.