Sanremo 2026, Top & Flop della serata cover

Una rassegna di alti e bassi, di esaltazioni e delusioni redatta in diretta

Sanremo 2026, Top & Flop della serata cover
27 febbraio 2026 | 22.01
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La serata cover di Sanremo 2026 tra alti e bassi. I momenti top e flop all’Ariston. Al Festival, si sa, si può entrare Papi e uscire cardinali. Nelle infinite serate del festival ci sono picchi e picchiati, suoni e suonati. Una rassegna di alti e bassi, di esaltazioni e delusioni redatta in diretta durante la serata, all'insegna dell'ironia.

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TOP

Elettra Lamborghini organizza un festino bilaterale all'Ariston con le Las Ketchup sulle note del tormentone 'Asereje' e relativa coreografia. All'Ariston anche le 'sciure' impellicciate si sbracciano felici a casaccio.

Fatti mandare da papà a prendere il podio. Gianni Morandi compare a sopresa nella performance del figlio Tredici Pietro che ha scelto di portare sul palco 'Vita', il brano che il padre aveva portato al successo con Lucio Dalla. Gli ospiti del duetto dovevano essere solo Galeffi, Fudaska e la sua band. Ma 'a sorpresa' è arrivato il boost paterno.

Tra Pausini e Grignani è pace a metà. Laura Pausini partecipa con Conti al lancio della cover di Luchè che ospita Gianluca Grignani e canta con lui la sua 'Falco a metà'. Ma alla fine della performance si dilegua. Grignani riceve i fiori, regalati a tutti gli ospiti della serata dei duetti, dal solo Carlo Conti. E prendendo il mezzo di fiori dalle mani del direttore artistico commenta: "C'è anche il numero della Laura Pausini? Così la posso chiamare".

FLOP

Alla fine del duetto a tinte saffiche tra Levante e Gaia sulle note de 'I maschi' di Gianna Nannini, il generale Vannacci, seduto in platea all'Ariston, valuta l'intervento dell'Ice. La situazione non migliora quando Dargen D'Amico trasforma il duetto con Pupo in un manifesto pacifista, alternando il ritornello della canzone con la declamazione de 'Il disertore' di Boris Vian.

Quando la quarta serata di Sanremo 2026 è iniziata da poco, ma Alessandro Siani è già entrato in scena, il direttore di La7, Andrea Salerno, spara un tweet ad alzo zero: "In questa 'Jalisse edition', destinata a passare senza troppi ricordi, spero solo vinca Sal Da Vinci. Allora si, tutto avrebbe un senso compiuto. Perché Sanremo è Sanremo".

Dopo l'apertura del caso 'Animali notturni' e il sospetto di pubblicità occulta, il funzionario alla riconoscibilità dei marchi apre un audit sul primo outfit della serata di Bianca Balti, un bellissimo vestito rosa cipria che al posto delle maniche ha due enormi Ferrero Rocher.

"Le regole non sono uguali per tutti". Alessandro Gassmann non le manda a dire e sui social esprime il suo dissenso per presenza a sorpresa di Gianni Morandi, all'Ariston per duettare con il figlio Tredici Pietro: "Ah… quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al festiva...". "Perché io sarei dovuto andare al festival per presentare 'Guerrieri', la serie che parte su Rai1 da lunedì 9 marzo, tratta dai meravigliosi romanzi di Gianrico Carofiglio, però mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante", scrive in un post. Poi lo cancella ma non cancella la storia di Instagram dove il post è stato rimbalzato.

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