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Azzurre da sogno, l'Italia vola in finale

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Azzurre da sogno, l'Italia vola in finale

(Afp)

L'Italia è in finale ai Mondiali femminili 2018 di pallavolo. Grande prova delle azzurre di Davide Mazzanti contro le campionesse olimpiche della Cina in semifinale. Vittoria sofferta per 3-2 al tie-break (25-18, 21-25, 25-16, 29-31, 17-15) e posto in finale domani contro la Serbia per giocarsi l'oro.

"Ancora non ci credo, mi sembra un sogno, non svegliatemi vi prego" dice Miriam Sylla, che non riesce a trattenere la gioia. "E' stata una partita combattuta e avvincente ai massimi livelli, una cosa incredibile", sottolinea la schiacciatrice azzurra. "Loro non mollavano e noi nemmeno, è stato bellissimo. Alla fine ci siamo aggrappate al sogno che ci siamo costruite prima di partire e per il quale abbiamo pianto e sofferto, a volte ci siamo anche fatte male. Ora abbiamo dimostrato di volerlo e di volerlo tanto. Domani - conclude - ci aspetta un'altra battaglia, con la Serbia abbiamo qualche sassolino da toglierci. La prima gara all'Olimpiade di Rio è indimenticabile. Ci sono tante cose che quest'anno vogliamo riprenderci".

Dopo il cammino di 10 successi e 1 sola sconfitta le ragazze di Davide Mazzanti sono riuscite nell'impresa contro le campionesse olimpiche cinesi. Negli ultimi anni infatti la formazione asiatica, numero uno indiscussa del ranking internazionale, ha ottenuto una serie impressionante di risultati. A complimentarsi con le azzurre, via Twitter, è il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che si dice "emozionato per l'ennesima impresa dell'Italvolley femminile. "Grazie ragazze - scrive il numero uno del Coni - continuiamo a sognare!".

Per la nazionale tricolore quella di domani rappresenterà la seconda finale iridata della propria storia, la prima risale al 2002 quando le azzurre guidate da Bonitta salirono sul tetto del mondo. A distanza di quattro anni, inoltre, l’Italia si è presa la rivincita sulla Cina, che nel 2014 a Milano sbarrò la strada in semifinale alle azzurre. Per superare la formazione che negli ultimi anni ha dominato la scena mondiale, la nazionale italiana si è dovuta aggrappare oltre alle doti tecniche anche al grande cuore di questo gruppo.

Dopo un primo set praticamente perfetto, nel secondo le campionesse olimpiche di Rio 2016 hanno reagito, riportando le cose in parità. Nel terzo Egonu e compagne sono tornate nuovamente padrone del campo, ma l’inerzia si è spostata ancora nella quarta frazione. L’Italia ha sprecato due match-ball e dopo aver annullato diversi set point ha dovuto cedere ai vantaggi, dopo una serie di scambi interminabili. Non da meno è stato il tie-break, le due squadre esauste hanno continuato a darsi battaglia sino alla fine. Le azzurre avanti 14-12 sono state rimontate 14-14, poi la Cina ha annullato il terzo match-ball del set, ma su quello successivo è dovuta capitolare (17-15). Al fischio finale in casa azzurra è scoppiata la festa, alla stanchezza è subentrata la gioia per una finale strameritata. Domani a contendere la medaglia d’oro alla formazione azzurra sarà la Serbia, unica avversaria a superare in questo Mondiale le ragazze di Mazzanti: a Nagoya finì 3-1 per le campionesse europee.

Nella vittoria di oggi contro la Cina emergono i 45 punti di Paola Egonu che così ha ritoccato il record assoluto di punti messi a segno in una gara con la maglia azzurra. Dietro a Egonu ci sono i 23 punti realizzati da Myriam Sylla e i 12 di Anna Danesi (con 3 muri). Meritano una citazione tutte le azzurre, però, perché a partire da Lucia Bosetti con la sua sapienza tattica, passando per Monica De Gennaro straordinaria in difesa, e la leadership di Cristina Chirichella, sino alla lucida regia di Ofelia Malinov, tutta la squadra è stata determinante nella splendida vittoria di oggi.

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