La Uefa minaccia la Fifa di azioni legali e pensa ad al-Khelaifi come successore di Infantino

Tensione ai vertici del calcio mondiale: la Uefa minaccia azioni legali contro Infantino per il progetto sui Mondiali ai privati. Sullo sfondo cresce l'ipotesi di una corsa alla presidenza Fifa con Al-Khelaifi e Montagliani come possibili sfidanti.

Gianni Infantino e Nasser al-Khelaifi - Ipa
Gianni Infantino e Nasser al-Khelaifi - Ipa
03 agosto 2026 | 11.55
Emanuele Rizzi
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La Uefa ha minacciato il presidente della Fifa Gianni Infantino di azioni legali per il suo piano di vendita a privati dei beni legati ai Mondiali e gli ha intimato di non distruggere alcun materiale ad esso correlato, secondo quanto riportato dal Telegraph che rivela che l'organo di governo del calcio europeo ha anche scritto a Joshua Kushner, Greg Maffei, JP Morgan e OpenEconomics affermando che sta "valutando attivamente azioni legali, arbitrati e/o reclami normativi" derivanti dall'iniziativa. Sabato, il presidente Infantino ha detto di aver accantonato i piani per la vendita di quote del suo torneo principale e di altri eventi a investitori privati, in seguito ad una protesta senza precedenti della Uefa contro la proposta che coinvolgeva anche persone legate al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, come Joshua Kusher, fratello di Jared Kushner, e genero di Trump.

La Uefa, tra l'altro si prepara a sfidare Infantino anche alle prossime elezioni e sta valutando il dirigente sportivo qatariano Nasser al-Khelaifi, presidente del Psg, come potenziale candidato alle elezioni del prossimo anno per la presidenza della Fifa. Secondo tre alti funzionari del calcio internazionale, che hanno chiesto l'anonimato, secondo quanto riporta 'Politico', in colloqui sono iniziati durante i Mondiali del mese scorso, ed al-Khelaifi è emerso come un serio candidato. Al-Khelaifi è il presidente del Paris Saint-Germain in Francia, dirige l'European Football Clubs (EFCA), l'organizzazione che riunisce le squadre del continente, ed è a capo del colosso mediatico beIN Media. Il diretto interessato però al momento ha smentito la sua discesa in campo. Un rappresentante di al-Khelaifi ha dichiarato: "Nasser non ha assolutamente alcuna ambizione, intenzione o interesse per un ruolo nella Fifa e continuerà a sostenere discretamente tutte le istituzioni del calcio mondiale ed europeo".

Altro profilo che potrebbe entrare nella corsa è quello del presidente della Concacaf, Victor Montagliani. Anche la sua possibile candidatura prende quota per sfidare Infantino alla presidenza. Infatti anche se l'attuale numero uno della Fifa dovesse superare un voto di sfiducia che appare probabile, dovrà comunque affrontare i rivali e vincere la rielezione per un quarto mandato al Congresso di marzo.

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