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Estate: stagione 'nera' nel Lazio, cali fino a 80% per clima impazzito

26 luglio 2014 | 16.34
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"Nel Lazio - denuncia all'Adnkronos Ruggero Barbadoro - non è come al nord, qui non ci si sono strutture ricettive che consentono di sopperire al maltempo, o c'è il sole o non si lavora"

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(Infophoto)

Un calo medio delle presenze sulle spiagge del litorale laziale del 40%, con picchi fino all'80%. Questa estate verrà ricordata come una delle più instabili, sotto il punto di vista meteorologico. La stagione 'nera' degli stabilimenti vede il litorale laziale protagonista di questa crisi, perchè maggiormente soggetto a fenomeni di pendolarismo.

Il clima impazzito di questi mesi ha causato molti disagi, come denuncia all'Adnkronos Ruggero Barbadoro, presidente provinciale di Roma della Fiba-Confesercenti: "Per i mesi di giugno e luglio, il calo degli afflussi negli stabilimenti del Lazio ha registrato una media del 40%, con picchi dell'80 in giornate piovose come quella odierna. Il danno è enorme e l'unica speranza che abbiamo è quella che si stabilizzi il bel tempo".

"Purtroppo - prosegue Barbadoro - le giornate senza sole quest'estate sono state numerose: quando è così è come se fosse inverno e non ci sono alternative per attirare la clientela. Nel Lazio non è come al nord, qui non si hanno strutture ricettive che consentono di sopperire al maltempo, o c'è il sole o non si lavora".

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