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Stato emergenza, Sileri: "Proroga 2022? Se serve sarà per poco"

09 dicembre 2021 | 12.01
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Il sottosegretario alla Salute: "Quasi fuori dalla pandemia, la variante Omicron rimescola un po’ le carte, vediamo come si procede con le prime e con le terze dosi"

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(Fotogramma)

Sulla proroga dello stato di emergenza nel 2022, "ci si deve ragionare sicuramente, ma tutto dipende da quella che sarà l’evoluzione della pandemia da Covid. Ne siamo quasi fuori, la variante Omicron rimescola un po’ le carte, vediamo come si procede con le prime e con le terze dosi. Se necessario dovrà essere prolungato, ma comunque per poco tempo". Così Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, è intervenuto alla trasmissione 'L’Italia s’è desta', su Radio Cusano Campus.

Secondo Sileri comunque, la variante Omicron "va ridimensionata entro certi limiti, nel senso che dobbiamo aspettare risultati più certi". "E’ stato detto - ha aggiunto - che probabilmente si diffonde di più, forse è pericolosa alla stessa maniera, ma il pericolo vero è che possa eludere i vaccini. Al momento sembra che venga neutralizzata con tre dosi e se questo fosse confermato significherebbe che dobbiamo accelerare con i booster".

In merito alle polemiche per i no-vax invitati in trasmissioni televisive, il sottosegretario spiega che preferirebbe che "venisse invitata in tv una persona dubbiosa sul vaccino messa a confronto con uno scienziato che può dare delle risposte alle sue perplessità. Se viene chiamato il no vax puro, il complottista del microchip non è rappresentativo del 15% della popolazione non vaccinata". "Ci sono soggetti - ha aggiunto - che dicono delle baggianate facendo leva sulle paure di molti che giustamente sono preoccupati. Con le persone preoccupate bisogna parlarci, però se poi sentono uno che si dichiara professore universitario e dice delle baggianate parlando di complotti, la persona indifesa, impaurita, che non ha la conoscenza medico-sanitaria adeguata si impaurisce di più. Parlare di complottismo non ha senso e fa allontanare alcuni soggetti dalla vaccinazione rischiando di morire".

"In questa rete fatta di maglie costituita da pazzi che dicono pazzie - dice il sottosegretario - rimangono intrappolate persone fragili che temporeggiano e in questo. In questa rete ci è caduto un mio amico, che non si è fidato di quello che gli diceva il sottoscritto, perché sulla rete questi professoroni che non sanno di cosa parlano lo hanno portato ad allontanarsi dalla vaccinazione e ora ho saputo che è intubato in terapia intensiva. Ecco perché l’altra sera in tv mi sono arrabbiato così tanto con questi soggetti che dicono scempiaggini. In Italia fu fatto un sondaggio circa 2 anni fa e il 14% degli italiani negava l’olocausto, allora che facciamo diamo voce a queste persone in tv? Io sono d’accordo a dare voce anche ai no vax, ma in maniera proporzionata", ha concluso.

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