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Strage Charlie Hebdo, l'imputato: "Sono innocente"

04 settembre 2020 | 12.56
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Ali Riza Polat ha detto di pagare la sua ''amicizia con Amedy Coulibaly'

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(Afp)

Ali Riza Polat, l'imputato numero uno nel processo sugli attentati contro il giornale satirico Charlie Hebdo del gennaio del 2015, si è proclamato innocente. Il trentenne, che rischia l'ergastolo, in aula ha dichiarato di essere ''innocente'' e di non aver commesso ''i fatti di cui sono accusato. Mi difenderò. Sono qui a causa di alcuni mitomani, metterò le cose in chiaro". E rispetto agli attentati compiuti dice di ''rinnegarli. Non dobbiamo uccidere persone, non dobbiamo uccidere innocenti''.

L'imputato ha quindi detto di pagare la sua ''amicizia con Amedy Coulibaly'', morto nel gennaio del 2018 in uno scontro a fuoco con la polizia francese dopo aver preso in ostaggio una commessa in un supermercato kosher a Parigi.

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