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"Su marò nuovo inaccettabile rinvio" Bonino richiama l'ambasciatore

18 febbraio 2014 | 16.06
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"Il governo italiano ha disposto l'immediato richiamo a Roma per consultazioni dell'ambasciatore a New Delhi, Daniele Mancini". Lo ha annunciato la ministro degli Esteri Emma Bonino, dopo l'ennesimo rinvio della Corte suprema indiano sul caso dei due marò.

"A fronte dell'ulteriore, inaccettabile rinvio deliberato questa mattina dalla Corte Suprema indiana dell'esame del caso dei fucilieri di Marina Latorre e Girone e della manifesta incapacità indiana di gestire la vicenda - ha detto ancora la titolare della Farnesina in una nota - l'Italia proseguirà e intensificherà il suo impegno per il riconoscimento dei propri diritti di Stato sovrano in conformità con il diritto internazionale. L'obiettivo principale dell'Italia resta quello di ottenere il rientro quanto più tempestivo in patria dei due Fucilieri".

"L'obiettivo principale dell'Italia resta quello di ottenere il rientro quanto più tempestivo in patria dei due Fucilieri", ha poi detto il ministro degli Esteri.

Il segretario generale del ministero degli Esteri, Michele Valensise, ha intanto convocato oggi con urgenza alla Farnesina l'ambasciatore dell'India, Basant Kumar Gupta, per esprimere lo sconcerto e la profonda delusione del governo italiano per l'ennesimo rinvio da parte della Corte Suprema.

In questo contesto, si legge in una nota, si inquadra il richiamo immediato a Roma per consultazioni dell'ambasciatore a New Delhi, Daniele Mancini, disposto oggi stesso dal governo italiano. Il comportamento dilatorio delle autorità giudiziarie indiane a distanza di due anni dall'incidente - ha ribadito il segretario generale - è inaccettabile e denota una volontà indiana di procrastinare la vicenda oltre ogni limite, anche a fronte di autorevoli prese di posizione di diverse organizzazioni internazionali. L'ambasciatore Valensise ha confermato che l'Italia proseguirà con rinnovata forza la propria azione in ogni sede a tutela della posizione dei due fucilieri e del rispetto del diritto internazionale. L'ambasciatore Gupta ha assicurato che avrebbe tempestivamente informato le sue autorità.

Da Delhi il procuratore generale indiano G E Vahanvati ha precisato che spetterà al ministero della Giustizia valutare l'applicabilità del Sua Act, la legge antipirateria e antiterrorismo. Anche se il rischio della pena di morte per Latorre e Girone è stato escluso, l'Italia si oppone alla possibilità che vengano processati in base al Sua Act, perché significherebbe paragonare i due fucilieri di Marina a dei terroristi. L'ultimo rinvio sul caso è del 10 febbraio scorso, quando la Corte suprema di Nuova Delhi aveva rinviato a oggi, per la seconda volta, una decisione sui capi di imputazione.

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