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Tv: 'Sotto copertura', su Rai1 la fiction che dà la caccia al boss dei casalesi

29 ottobre 2015 | 17.44
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Era il 17 novembre del 2010 quando il boss della camorra Antonio Iovine detto 'o' ninno' venne arrestato nella sua Casal di Principe dagli uomini della Squadra Mobile di Napoli guidata da Vittorio Pisani. Una cattura che portò alla decapitazione di un'intera organizzazione criminale, raccontata in maniera romanzata da 'Sotto copertura', la miniserie in due puntate prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, che andrà in onda il 2 e il 3 novembre, con la regia di Giulio Manfredonia e la sceneggiatura di Salvatore Basile e Francesco Arlanch, interamente girata a Casal di Principe.

"Il formato della miniserie, un'eccezione per la Rai di oggi, consente di raccontare la complessità di un evento che appartiene alla storia contemporanea", ha detto il direttore di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, nel corso della presentazione nella sede Rai di Via Asiago che, dopo la proiezione della prima puntata, ha visto il rapper Lucariello (Luca Caiazzo) cantare dal vivo la sigla finale di 'Sotto copertura' dal titolo 'Miettice 'a faccia', che chiuderà entrambe le puntate della miniserie.

"Abbiamo cercato di evitare gli stereotipi - ha aggiunto Andreatta - raccontando che oltre alla camorra, a Casal di Principe esistono anche persone perbene. La storia parte da una vicenda reale e Manfredonia, che lavora per la prima volta con Rai Fiction, passa con grande equilibrio da un registro all'altro, con personaggi dai grandi chiaroscuri, raccontati nelle loro debolezze". Andreatta ha anche spiegato che la Rai ha fatto partire una campagna sui social con hashtag #metticilafaccia, aperta anche ai contributi degli utenti.

Matilde Bernabei, ci impegniamo a diffondere il prodotto a livello internazionale

La storia della fiction, nell'intenzione dei produttori Matilde e Luca Bernabei, dovrebbe lasciare "un segno nei giovani. Abbiamo usato linguaggi che ci permettessero di allargare la miniserie al pubblico più giovane - ha detto Matilde Bernabei - e crediamo di avere fatto un passo avanti mostrando sia le problematiche dure e difficili, sia le possibili soluzioni". Matilde Bernabei ha inoltre spiegato che Lux Vide "si è impegnata a diffondere a livello internazionale il prodotto, magari andando in quei paesi dove è già stato venduto 'Gomorra', forte del suo formato che potrebbe risultare appetibile anche ai servizi pubblici europei".

Il film "lo dedichiamo a due agenti di polizia, Michele Del Giudice e Gennaro Autuori, uccisi a Napoli il 27 aprile del 1993", ha detto Luca Bernabei, che ha anche raccontato l'incontro con Vittorio Pisani che nella fiction non viene nominato ma è a lui che si ispira il personaggio di Michele Romano, interpretato da Claudio Gioè.

"E' un uomo riservato, un vero leader che i suoi agenti chiamano 'il capo'. Parlava con amore della sua squadra - ha raccontato Luca Bernabei - ed era ricambiato. Mi disse: 'I latitanti hanno compiuto e compiono atti criminosi, il mio dovere è privarli della libertà ma non della dignità'. Oggi non è qui con noi perché è a Napoli per lavoro", ha concluso Bernabei, annunciando un'altra fiction, "quella sulla cattura di Zagaria, in cui racconteremo il processo di Pisani, assolto in primo e secondo grado. Ma la faremo solo se 'Sotto copertura' incontrerà il favore del pubblico".

La storia è quella vera della cattura del boss Iovine, con "i punti salienti del racconto tutti realmente accaduti. Perfino molti dialoghi sono reali, come nella scena della cattura in cui gli attori pronunciano le stesse frasi dei protagonisti veri. Ma mantenendoci entro schemi narrativi precisi, abbiamo anche raccontato una storia d'amore e abbiamo fatto di Casal di Principe un personaggio della fiction", ha evidenziato il regista Manfredonia.

E Gioè, che interpreta Romano-Pisani, ha confessato: "Vittorio Pisani l'ho incontrato e ci siamo capiti subito. Siamo entrambi uomini del Sud, veniamo da territori troppo spesso dai governi considerati di serie B. Nell'interpretare Romano ho cercato di restituire il piglio e la fermezza che servono in questi territori difficili".

Quanto a Guido Caprino, che dà il volto a Iovine: "Mi sono basato su quel poco che c'è in video su di lui, ma non volevo fare la sua imitazione, sarebbe stato impossibile e non mi interessava", ha chiosato l'attore. "Un'esperienza positiva. Faccio poca tv, ma qui ho avuto l'occasione di lavorare con attori strepitosi e su un'ottima sceneggiatura", ha concluso Iaia Forte, che nella fiction interpreta il procuratore, in "rapporto conflittuale con il commissario Romano, al quale pone dei freni".

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