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Svolta nell'omicidio di Genny, il 17enne ucciso nel rione Sanità: 4 arresti

20 gennaio 2017 | 09.37
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I funerali di Genny Cesarano alla chiesa di Santa Maria alla Sanità (FOTOGRAMMA) - (FOTOGRAMMA)

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Genny Cesarano, il 17enne ucciso nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2015 in piazza Sanità a Napoli. La Polizia sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone ritenute responsabili dei reati di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso. 

Le indagini della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e della Squadra Mobile, che si è avvalsa del supporto del Servizio centrale operativo, hanno permesso di fare "piena luce" sulle dinamiche e le responsabilità individuali dell’omicidio. Hanno collaborato al buon esito delle indagini anche gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato 'San Carlo Arena'.

L'omicidio di Gennaro Cesarano, per gli amici "Genny", è tra gli episodi di cronaca nera che maggiormente hanno coinvolto l'opinione pubblica napoletana negli ultimi anni. Il giovane, apparso fin dall'inizio delle indagini distante da ambienti criminali, fu ferito mortalmente da colpi di arma da fuoco poco prima delle 5 della mattina del 6 settembre 2015 mentre si trovava in piazza Sanità, nel cuore dell'omonimo rione, in quella che apparve essere una "stesa", raid armato eseguito da gruppi criminali spesso composti da giovanissimi per ribadire il proprio predominio su un territorio.

Nei giorni successivi si svolsero fiaccolate nel quartiere caratterizzate da una vasta partecipazione popolare, la stessa partecipazione registrata ai funerali celebrati l'11 settembre 2015 in una basilica di San Vincenzo stracolma di persone e rappresentanti delle istituzioni cittadine.

A un anno dall'omicidio, il 6 settembre 2016, è stata celebrata una messa in memoria di Genny da don Antonio Loffredo e padre Alex Zanotelli, tra gli animatori del movimento 'Un popolo in cammino'. Al termine della messa è stata inaugurata in piazza Sanità una scultura dedicata a Genny dal titolo "In-ludere", ad opera del maestro Paolo La Motta.

Il procuratore: "Gli amici di Genny non ci hanno aiutato" - Nessuno, neanche gli amici che erano con lui quando fu ucciso, si è presentato alle forze dell'ordine o ha fornito elementi utili a ricostruire la dinamica e le ragioni dell'omicidio di Gennaro. La circostanza è stata più volte sottolineata dal procuratore di Napoli Giovanni Colangelo, nel corso di un incontro con la stampa.

"Non chiedo alla gente di compiere atti di eroismo - ha detto Colangelo - ma chiedo ai cittadini di compiere atti di quotidiana, ordinaria, banale ma dovuta legalità. Basterebbe quello. Posso comprendere le preoccupazioni di una persona che deve continuare a vivere in un certo contesto, però chiediamoci anche quante volte siamo di fronte alla collaborazione dei cittadini che ci diano spunti investigativi. E' un fatto abbastanza raro".

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