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Tafida Raqeeb, un nuovo caso Charlie Gard

17 luglio 2019 | 11.11
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Battaglia legale dei genitori per curarla in Italia, per i medici britannici la bimba di 5 anni - in coma - non avrebbe speranze

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(Fotogramma)

Un nuovo caso, nel Regno Unito, di genitori disperati in cerca di cure in Italia. Dopo Charlie Gard e Alfie Evans, c'è la piccola Tafida Raqeeb, in coma al Royal London Hospital. La sua mamma e il suo papà hanno chiesto all'Alta Corte britannica di costringere i medici, secondo i quali la bimba di 5 anni non ha speranze di guarigione dopo un trauma cerebrale, a lasciarli viaggiare nel nostro Paese in cerca di una speranza di cura.

In particolare - riporta la Bbc news on line - sono i medici dell'ospedale Gaslini di Genova ad essersi offerti di prendersi cura di Tafida, dopo aver effettuato un video-consulto medico la scorsa settimana. La motivazione è che le condizioni della bambina, in Italia, non rientrerebbero nella definizione di morte cerebrale e non sarebbe soggetta all'interruzione del supporto vitale. Un portavoce del Barts Health Nhs Trust, che gestisce l'ospedale inglese, ha precisato che i suoi medici ed esperti indipendenti sono convinti che "un ulteriore trattamento sarebbe invasivo e inutile".
Tafida, che viene da Newham, a est di Londra, soffre di una rara condizione che provoca un groviglio di vasi sanguigni con connessioni anomale tra le arterie e le vene. Sua madre, Shelina Begum, ha affermato che prima di subire il trauma, il 9 febbraio scorsa, Tafida era "completamente sana. È straziante vederla così e non possiamo proprio rinunciare a lei, se ci sono possibilità che possa sopravvivere".

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