Le PMI italiane spendono quasi trenta giorni all'anno nella gestione amministrativa dei pagamenti

Una ricerca condotta da OnePoll per myPOS evidenzia il peso del lavoro manuale e della riconciliazione delle fatture sul tempo da dedicare alla crescita del business

Le PMI italiane spendono quasi trenta giorni all'anno nella gestione amministrativa dei pagamenti
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28 ottobre 2026 | 12.44
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Secondo una ricerca commissionata da myPOS e condotta dall'istituto OnePoll su un campione di cinquecento esercenti operanti nei settori del commercio, dell'ospitalità e dei servizi, i responsabili d'azienda dedicano in media quattro ore e mezza alla settimana alla riconciliazione dei pagamenti, al controllo delle fatture, alla suddivisione di mance o commissioni e alla preparazione dei dati destinati al commercialista. Nell'arco di dodici mesi, questo impegno cumulativo equivale a quasi trenta giornate lavorative complete da otto ore, tempo che viene sottratto alle strategie di sviluppo commerciale e all'acquisizione di nuova clientela.

L'indagine evidenzia come oltre la metà dei rispondenti impieghi almeno quattro ore settimanali in queste mansioni, mentre il 26% arrivi a superare le sei ore. Tra le operazioni più onerose figurano la predisposizione dei dati contabili per i professionisti della fiscalità, indicata dal 47% del campione, la verifica degli incassi e l'emissione delle richieste di pagamento.

Nonostante l'adozione generalizzata di sistemi di pagamento elettronico, l'efficienza operativa resta frenata dalla frammentazione dei flussi: due terzi delle aziende devono monitorare regolarmente le transazioni suddividendole per dipendente o punto vendita, e il 43% segnala frequenti errori dovuti al monitoraggio manuale. Questa pressione gestionale si inserisce in un contesto economico complesso, caratterizzato dai segnali di flessione della fiducia dei consumatori e delle imprese rilevati dall'ISTAT, con quasi la metà degli esercenti che prevede ripercussioni negative derivanti dalla contrazione del potere d'acquisto e dagli adempimenti normativi.

Il Country Manager di myPOS Italia Alessandro Bocca ha dichiarato: “La tecnologia ha risolto il problema dell'accettazione dei pagamenti; ora stiamo intervenendo su ciò che accade dopo la vendita: ovvero il tempo sottratto alle attività amministrative, che potrebbe essere dedicato alla crescita. Gli esercenti non possono controllare la capacità di spesa dei clienti o i cambiamenti normativi. Possono però individuare i processi interni che generano lavoro non necessario. I payment provider possono svolgere un ruolo importante, aiutando le imprese a gestire sia i pagamenti sia le attività che li accompagnano”.

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