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Sisma

Terremoto, Bologna ospiterà i manoscritti leopardiani di Visso

27 ottobre 2016 | 19.28
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Dal museo di Visso

Bologna ospiterà i manoscritti leopardiani, custoditi nel museo di Visso, uno dei comuni, in provincia di Macerata, più colpiti dal terremoto. Ad annunciarlo il sindaco di Bologna, Virginio Merola. "Hanno dei testi manoscritti da Leopardi che esponevano nel loro museo, li ospiteremo qui a Bologna per farli vedere e, attorno a questo, daremo tutta la solidarietà che come cittadini sapremo dare". Bologna è entrata in contatto col Comune del maceratese qualche mese fa, dopo il sisma del 24 agosto. Il Museo dei manoscritti leopardiani di Visso - che non sono stati danneggiati in nessun modo dal sisma - custodisce i sei Idilli (L'Infinito, La Sera del giorno festivo, La Ricordanza o Alla Luna, Il Sogno, Lo Spavento notturno, La Vita Solitaria); cinque sonetti in Persona di Ser Pecora fiorentino Beccaio; l'Epistola al conte Carlo Pepoli; la prefazione alla seconda edizione del Commento alle rime del Petrarca e quattordici lettere indirizzate agli Stella di Milano, tra il 1825 e il 1831, alcune da Recanati altre da Bologna.

"Ringrazio la città di Bologna per ospitare i manoscritti leopardiani, una collaborazione nata già nei mesi scorsi dopo il primo terremoto e che punta a realizzare una mostra finalizzata a una raccolta fondi per il museo rimasto danneggiato" dice all'Adnkronos è il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini. "Abbiamo un patrimonio storico artistico che non ha pari" dice il sindaco. "Già il terremoto del 24 agosto ci aveva colpito - conclude -, ma tutti insieme come comunità abbiamo subito reagito guardando al futuro, mettendo in campo iniziative per ripartire. E non ci fermeremo neanche questa volta, ripartiremo".

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