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Terrorismo: stampa, propaganda Is minaccia giovani sahraoui

14 ottobre 2014 | 13.39
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Lo Stato islamico si sta insinuando anche nei campi profughi sahraoui. E' l'allarme lanciato dalla rivista indipendente online 'Futuro Sahara', che ha sede a Tindouf, nel sud dell'Algeria, dove vivono decine di migliaia di profughi sahraoui.

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Lo Stato islamico si sta insinuando anche nei campi profughi sahraoui. E' l'allarme lanciato dalla rivista indipendente online 'Futuro Sahara', che ha sede a Tindouf, nel sud dell'Algeria, dove vivono decine di migliaia di profughi sahraoui. "La corrente salafita takfirista ha delle cellule dormienti nei campi profughi sahraoui", si legge sul sito della rivista, che cita sue fonti esclusive.

Queste cellule "sfruttano la buona fede di alcuni giovani che frequentano le moschee da loro controllate per influenzarli", racconta la testata, che denuncia "la mancanza di controlli da parte delle autorità di sicurezza". Infatti, si stanno diffondendo sempre più "video che mostrano le esecuzioni compiute dall'organizzazione dello Stato islamico (Is) che si concludono con inni alla gloria di Dio", operazioni descritte "come una forma di guerra santa".

In particolare, "i sostenitori dell'Is sfruttano le ore più calde della giornata, tra la preghiera di mezzogiorno e quella del pomeriggio" per fare il "lavaggio del cervello" ai giovani che frequentano più assiduamente le moschee "allo scopo di coinvolgerli nei loro progetti estremisti", continua la rivista, che mette in evidenza "la mancanza di qualunque controllo di sicurezza".

Un fenomeno, quello dell'estremismo, non nuovo tra i profughi sahraoui, ma che "da alcuni anni si è insinuato nei campi, dove la corrente salafita conta molti sostenitori e dove si assiste a una guerra latente tra moderati e takfiristi", aggiunge 'Futuro Sahara'.

Le fonti della rivista hanno assicurato che la leadership sahraoui sta cercando di arginare l'espandersi di questa ideologia attraverso un coordinamento con le confraternite mistiche del sud algerino per rafforzare "l'Islam tradizionale" contro quello di ispirazione wahhabita.

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