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Trump sotto impeachment

19 dicembre 2019 | 06.45
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La Camera dei Rappresentanti vota a favore della messa in stato d’accusa per abuso di potere (230 sì, 197 no) e ostruzione al Congresso (229 sì, 198 no). L’iter, che potrebbe durare mesi, prevede che la palla passi al Senato. La rabbia del presidente: "Democratici stanno cercando di annullare voto degli americani". Putin lo difende: "Accuse inventate". Cosa prevede la procedura

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(AFP)

Donald Trump finisce sotto impeachment . La Camera dei rappresentanti vota a favore della messa in stato d’accusa del presidente per abuso di potere (230 sì, 197 no) e per ostruzione al Congresso (229 sì, 198 no). Il primo voto si riferisce all’articolo che incrimina Trump per abuso di potere, vale a dire per le presunte pressioni esercitate sull’attuale presidente ucraino Volodymyr Zelensky affinché la magistratura locale riaprisse un'inchiesta per corruzione sul figlio di Joe Biden. Trump avrebbe fatto pressioni utilizzando come leva gli aiuti americani già promessi. Il secondo voto è relativo all’ostruzione all’inchiesta del Congresso.

L’esito delle votazioni trasforma Trump nel terzo presidente - dopo Andrew Jackson nel 1868 e Bill Clinton nel 1998 - a finire sotto impeachment. Richard Nixon, infatti, si dimise prima della formalizzazione dello stato di accusa.

L’iter, che potrebbe durare mesi, prevede che la palla passi al Senato, dove la maggioranza repubblicana in teoria potrebbe anche decidere di assolvere il presidente senza nemmeno esaminare la documentazione dell’inchiesta.

Intanto, all'indomani del voto alla Camera, è già scontro al Senato tra repubblicani e democratici per come dovrà essere condotto il processo. Il leader della maggioranza, Mitch McConnell, in un intervento in aula, ha affermato che con la richiesta dei democratici di convocare testimoni si domanda al Senato "di rifare i compiti a casa che non hanno fatto i democratici della Camera". All'attacco ha immediatamente replicato, sempre in aula, il leader della minoranza dem, Charles Schumer, che di contro ha accusato i repubblicani di volere "nascondere sotto un tappeto le accuse" a Trump. "E' la difesa del presidente così debole che nessuno degli uomini del presidente può venire a difenderlo sotto giuramento?", ha detto Schumer, in riferimento al fatto che i democratici vorrebbero convocare a testimoniare esponenti dell'amministrazione - tra i quali l'ex consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton - che si sono rifiutati di testimoniare nell'inchiesta dei democratici.

Trump è tornato ad attaccare Nancy Pelosi, dicendo che l'impeachment è così "patetico" che lei ha paura di mandarlo al Senato. "Pelosi pensa che il suo fasullo impeachment BUFALA è così patetico da aver paura di presentarlo al Senato, che può fissare una data e metter fine a questa TRUFFA", ha twittato Trump. "I Nullafacenti - ha proseguito riferendosi ai democratici - sono così pessimi per il nostro paese!". Il tweet arriva mentre la presidente della Camera Pelosi ha deciso di rinviare la trasmissione al Senato della richiesta di impeachment, in modo da far pressione sui repubblicani per giungere a un accordo sulle regole da adottare nel procedimento. I repubblicani sono infatti interessati a chiudere in fretta la questione dell'impeachment.

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