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Tumori, l'italiana Adriana Albini guiderà team Aacr Usa

15 settembre 2021 | 08.55
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L'italiana Adriana Albini, docente di Patologia generale all'università degli Studi di Milano-Bicocca e direttore del Laboratorio di Biologia vascolare dell'Irccs MultiMedica, è stata nominata a capo del nuovo Gruppo di lavoro dell'American Association for Cancer Research (Aacr) che si occuperà di prevenzione oncologica (Cancer Prevention Working Group - Cpwg).

Fondata nel 1907 - ricordano dalla Bicocca - l'Aacr è la prima e più grande organizzazione professionale al mondo dedicata al progresso della ricerca finalizzata alla prevenzione e alla cura del cancro. Ne fanno parte quasi 50mila soci tra ricercatori traslazionali e clinici, epidemiologi, operatori sanitari e associazioni di pazienti provenienti da 128 Paesi. La missione del Cpwg è fare della prevenzione del cancro una priorità globale attraverso la scienza innovativa, l'integrazione delle ultime tecnologie, il miglioramento dei finanziamenti e una capillare opera di sensibilizzazione.

Del team internazionale fanno parte anche altri due italiani: Andrea De Censi, direttore del Dipartimento di Medicina oncologica dell'ente ospedaliero Ospedali Galliera di Genova, e Gian Paolo Dotto, del Dipartimento di Biochimica dell'università di Losanna.

Albini, 'felice e onorata di questa nuova responsabilità'

Albini - sottolinea una nota della Bicocca - è da sempre sostenitrice della necessità di promuovere la prevenzione tra le persone sane. Nella sua attività di ricerca ha sviluppato il concetto di angioprevenzione, in cui la prevenzione dell'angiogenesi viene utilizzata per prevenire la formazione di vasi sanguigni tumorali. I suoi sforzi hanno portato al riconoscimento di agenti chemiopreventivi come flavonoidi, antiossidanti e retinoidi derivati da alimenti, bevande e spezie, che possono agire sull'angiogenesi e sul microambiente tumorale per prevenire il cancro. Al suo attivo ha 360 pubblicazioni internazionali.

Oltre agli studi accademici e al giornalismo scientifico, Albini si dedica anche alla scherma, praticata a livello agonistico (ha vinto il bronzo alla Coppa del mondo Veterans 2018 e l'argento alla competizione Veterans Fencing 2015) ed è autrice di romanzi. Lo scorso anno è stata inserita dalla Bbc nell'elenco delle cento donne più influenti al mondo.

"Sono così felice e onorata di questa nuova responsabilità - dichiara - e con il comitato direttivo del Cpwg spero di poter fare davvero la differenza per i progressi nel campo della prevenzione del cancro a livello internazionale. Più che mai ci stiamo rendendo conto che il cancro è una malattia prevenibile, che può essere fortemente influenzata anche dai cambiamenti dello stile di vita".

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