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Turismo, non solo mare: per l'estate 2021 vanno forte i laghi tra cultura e sostenibilità

01 agosto 2021 | 16.13
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Palmucci (Enit): "Opportunità per vivere il territorio in sicurezza e libertà"

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Non solo mare e montagna. Gli italiani sembrano essere attratti anche dai laghi. Il turismo lacustre è da anni in crescita nel Bel Paese, complice la costante valorizzazione dei territori e dei bacini d'acqua dolce, e anche nel 2021, per via della pandemia e di una maggiore voglia di tranquillità, il trend non sembra smentirsi: le prenotazioni nelle strutture ricettive dei laghi italiani sui canali delle agenzie di viaggio online si attestano, al sei luglio, al 41,3% per il mese di agosto e al 22.1% per il mese di settembre. E' il contesto lacustre, poco affollato e ricco di tradizioni e natura ad attrarre molte tipologie di turisti: ci sono famiglie con bambini, amanti della natura, ma anche appassionati d'arte. Dal lago di Como a quello di Bracciano, dal Trasimeno al lago d'Iseo, sono tanti gli ecosistemi lacustri in cui il turista può rilassarsi, degustare i cibi del territorio e fare un bagno in acque altrettanto limpide quanto quelle marine. Sono infatti 16 i laghi che possono vantarsi di essere Bandiera blu nella nostra penisola.

Secondo l'Ufficio Studi dell'Enit, l'Agenzia Nazione del Turismo, il prezzo medio di un hotel per un weekend di luglio in una località lacustre è di circa 135 euro, a fronte di 206 euro in un posto di mare e di 179 euro per la montagna. Il lago offre poi la possibilità di unire il relax di una vacanza a sfizi e hobby che durante l'anno difficilmente si ha tempo di fare. Degustazioni enogastronomiche, escursioni in canoa, visite culturali sono solo alcune delle offerte che il turismo lacustre offre. Arte e natura sono poi il binomio perfetto per il turista: si può fare il giro del Trasimeno in traghetto, rievocando l'antica battaglia di Annibale contro i Romani, o girare per chiese e monasteri attorno al Garda, fermandosi al Vittoriale per rivivere le gesta di D'Annunzio.

Secondo l'Ufficio studi dell' Enit, le località lacustri sono al terzo posto tra quelle più gettonate, dietro a quelle montane e balneari. E' un dato che fa riflettere, soprattutto in questo periodo storico, come sottolinea il presidente dell'Enit Giorgio Palmucci: "Il turismo lacuale, che ha una forte tradizione in Italia, vede una nuova fase espansiva proprio nel post Covid e nell’ottica della sostenibilità. I laghi sono un tramite non solo geografico ma anche artistico e culturale di sviluppo e conoscenza dell’Italia turistica come già avevano ben capito scrittori come Goethe a Stendhal e rappresentano anche un punto di congiunzione tra l’Italia e l’Europa. La passione per i laghi non si attenua ma si declina in chiave moderna come un’opportunità per vivere il territorio in sicurezza e libertà".

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