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Uccide 39enne in piazza a Voghera, arrestato assessore Lega

21 luglio 2021 | 11.18
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Massimo Adriatici ai domiciliari dopo aver sparato all'uomo in piazza Meardi. Procura al lavoro: ipotesi 'eccesso colposo di legittima difesa'. M5S: "Lega stia la suo posto"

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Nell'immagine in basso a destra, Massimo Adriatici, assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera (Fotogramma /Facebook /Massimo Adriatici)

Massimo Adriatici, assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera ed esponente della Lega, in provincia di Pavia, è stato arrestato dopo aver ucciso con un colpo di pistola ieri sera un uomo di 39 anni, cittadino marocchino. Il fatto è avvenuto in piazza Meardi, a Voghera, attorno alle 22. Il 39enne stava infastidendo alcuni clienti di un bar, quando Adriatici ha chiamato la polizia. L’uomo ha sentito la conversazione e ha iniziato a spintonare l’assessore, che impugnava la sua pistola, una calibro 22, detenuta con porto d’armi. Cadendo a terra, ha riferito Adriatici, è partito un colpo, che ha colpito il 39enne vicino al cuore. Il personale del 118, intervenuto sul posto, ha portato il ferito in pronto soccorso, dove però le sue condizioni si sono aggravate fino alla morte. Adriatici si trova ora agli arresti domiciliari.

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Eccesso colposo di legittima difesa l’ipotesi su cui sta lavorando la Procura di Pavia. Lo apprende l’Adnkronos. Adriatici è stato arrestato per omicidio doloso e per ora si trova agli arresti domiciliari con questa accusa. La Procura valuta inoltre il conferimento di altre consulenze tecniche, inclusa quella balistica e sta valutando se chiedere al gip di confermare gli arresti domiciliari. Il pm Roberto Valli, secondo quanto si apprende, domani chiederà la convalida dall’arresto di Adriatici, ma potrebbe non chiedere la conferma della misura cautelare dei domiciliari. Sul caso è al lavoro anche il procuratore aggiunto Mario Venditti.

Adriatici nel primo interrogatorio ha riferito di essere stato spintonato dal 39enne e che un colpo è partito accidentalmente dalla sua calibro 22 mentre cadeva a terra. La Procura ha già disposto l’incarico per l’autopsia del 39enne.

L'assessore, a quanto si apprende da fonti investigative, avrebbe sparato dopo essere stato spintonato dal 39enne davanti a un bar. Intanto diverse persone sono state sentite dai carabinieri per fare chiarezza sulla dinamica dei fatti. L’assessore resterà agli arresti domiciliari fino all’udienza di convalida dell’arresto, che potrebbe tenersi domani o venerdì.

Chi è Adriatici

Un presente da assessore alla Sicurezza e avvocato penalista. E un passato da ufficiale di polizia con qualifica di sovrintendente e professore a contratto di Diritto processuale penale nel corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, nella sede di Alessandria. Nato a Voghera, 47 anni, Adriatici dal 2011 è avvocato e titolare dello studio legale Adriatici, dopo essersi laureato in Scienze giuridiche all’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro mentre era in polizia. Assessore leghista alla Sicurezza e alla Polizia locale del Comune di Voghera, Adriatici è conosciuto per la sua lotta contro la movida e per l'applicazione del Daspo urbano contro mendicanti e senzatetto.

Chi era la vittima

Si chiamava Youns El Boussetaoui l’uomo morto ieri sera. Cittadino marocchino irregolare in Italia, il 39enne aveva numerosi precedenti, fra cui reati contro il patrimonio, spaccio di sostanze stupefacenti, truffa, resistenza a pubblico ufficiale e minacce.

L'assessore si autosospende

L'assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera, Adriatici, si è autosospeso dall'incarico. Lo si apprende dal sindaco di Voghera Paola Garlaschelli. L'autosospensione di Adriatici durerà "sino all'esito del giudizio che lo vede indagato", fa sapere il sindaco a cui l'assessore ha comunicato la propria decisione.

"Abbiamo appreso la tragica notizia che ha coinvolto il nostro assessore. Attualmente non conosciamo la dinamica dei fatti, restiamo in attesa di avere maggiori informazioni e confidiamo nell’operato della magistratura", dichiara il sindaco di Voghera.

Fiori bianchi in piazza per la vittima

Una vasetto di fiori bianchi per Youns El Boussetaoui. Lo ha deposto una donna in piazza Meadri, con un cartello: ‘Ti sia lieve almeno la terra, ‘Musta’, perché la vita per te non è stata lieve né lieta’. "Non mi sento più sicura se la gente va in giro con una pistola e non mi sento rappresentata da queste persone", ha spiegato, raccontando che il figlio conosceva la vittima.

"Dava spesso problemi, era aggressivo e dava fastidio alle persone", dice un uomo nei giardinetti davanti al bar. "Non abbiamo il coraggio di uscire la sera, anche qui a Voghera abbiamo paura. In giro c’è droga e gente che fa paura", aggiunge una signora straniera.

"E' stato ammazzato come un cane. Hanno detto che stava molestando una donna, ma lui non aveva mai fatto male a nessuno", ha urlato invece di fronte alle telecamere una ragazza che conosceva El Boussetaoui.

Salvini: "Legittima difesa". M5S: "Lega stia al suo posto"

Secondo fonti della Lega, dalle prime ricostruzioni la tragedia di Voghera sarebbe frutto di una risposta a un’aggressione con un colpo partito accidentalmente. La vittima era una persona nota in città e alle forze dell’ordine per episodi di ubriachezza e violenze, spiegano.

"Quanto avvenuto ieri sera a Voghera è un fatto drammatico e grave che andrà chiarito dalle autorità inquirenti. Invitiamo la Lega a stare al suo posto. La ricostruzione dell'accaduto non è questione di competenza del Carroccio". Così fonti del Movimento 5 Stelle, mentre Matteo Salvini, in queste ore, parla di "legittima difesa".

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