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Ucraina, "a Mariupol 200 corpi tra le macerie di un palazzo"

24 maggio 2022 | 09.28
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Bombe su Severodonetsk, il governatore di Luhansk: "Molto difficile evacuare le persone". Gb: "Niente navi da guerra nel Mar Nero"

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(Foto Afp)

Circa 200 corpi sono stati trovati a Mariupol, in Ucraina, in un seminterrato di un palazzo distrutto dai bombardamenti. Tutti erano gravemente decomposti, come riportato oggi dall'agenzia di stampa ucraina TSN. Lo ha riferito il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, aggiungendo che i corpi sono rimasti sotto le macerie per diverso tempo e che "un gran numero di cadaveri è accatastato in sacchi in un obitorio improvvisato vicino alla metropolitana in strada". Andryushchenko non ha affermato se tutte le vittime fossero russe, ma dalle dichiarazioni che ha fornito sembra che la maggioranza siano soldati russi.

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Le forze russe continuano intanto a bombardare il centro di Severodonetsk "in modo caotico e ininterrotto". A denunciarlo è il governatore della regione, Sergey Haidai, secondo cui "i russi hanno concentrato quasi tutte le forze, circa 25 gruppi di battaglione tattici, per prendere la città. Secondo Haidai, in un bombardamento nella notte sono rimasti uccisi quattro civili: "E' molto difficile evacuare la popolazione".

Intanto Londra smentisce di voler inviare navi da guerra nel Mar Nero per garantire l'esportazione di grano dal porto ucraino di Odessa. La precisazione è arrivata dopo che il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, ha detto di aver parlato con la collega britannica Liz Truss della creazione di un "corridoio protettivo" nel mar Nero ad opera di "coalizione di volenterosi". "Il deprecabile blocco del porto di Odessa voluto da Putin impedisce al cibo di arrivare alla gente che ne ha bisogno. Continueremo a lavorare intensamente con i partner internazionali per trovare modi di riprendere le esportazioni di grano dall'Ucraina. Tuttavia, non vi sono attualmente piani per dispiegare navi da guerra britanniche nel mar Nero", ha detto un portavoce di Downing street citato dal Guardian.

L'amministrazione Biden ha annunciato la scorsa settimana che sta lavorando a stretto contatto con gli alleati europei per sviluppare rotte che garantiscano l'uscita dal paese della produzione ucraina di grano e mais di fronte al blocco dei porti dell'area di Odessa, nel sud dell'Ucraina.

La guerra in Ucraina ha causato un aumento su larga scala dei prezzi dei cereali, che si è fatto sentire soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Un totale di 25 milioni di tonnellate sono attualmente bloccate nei porti ucraini, principalmente a Odessa, secondo il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock.

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