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Ucraina-Russia, "nel Donbass tensione altissima"

20 febbraio 2022 | 07.36
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L'allarme del Cremlino: "La più piccola scintilla può portarci a un punto di non ritorno". Separatisti: esercito Kiev ha ucciso 2 civili

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(Afp)

Crisi Ucraina-Russia: cresce la tensione nel Donbass dove si segnalano nuove violazioni del cessate il fuoco e sia i ribelli filorussi che le forze ucraine schierate sul posto continuano ad accusarsi reciprocamente di violenze. I separatisti russi del Donbass hanno accusato l'esercito di Kiev di aver ucciso due civili nella città di Pionerskaya, a sette chilometri dal confine con la Russia. "A seguito dell'aggressione dei militanti di Kiev, due civili sono stati uccisi e cinque case sono state distrutte", hanno affermato i miliziani della Repubblica popolare di Luhansk in una nota pubblicata sul suo canale Telegram. La Russia ha annunciato che aprirà un'inchiesta.

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''La tensione nel Donbass è altissima, al livello più alto'' mai registrato, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, aggiungendo che anche "la più piccola scintilla può portarci a un punto di non ritorno."

Secondo la missione della DPR presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (JCCC), citata dalla Tass, le forze armate ucraine hanno bombardato per tutta la notte sei aree popolate nell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, inclusa la sua città più grande di Donetsk.

Il rapporto, pubblicato sul canale Telegram della missione, parla di bombardamenti sulle città di Dokuchayevsk, Oktyabr, Sosnovskoye, Aleksandrovka e Spartak tra le 21:04 e le 23:52 ora di Mosca. Donetsk è stata bombardata alle 00:03 di domenica e i colpi hanno preso di mira la fabbrica di prodotti chimici.

Secondo gli osservatori internazionali, il numero delle violazioni del cessate il fuoco è aumentato enormemente negli ultimi giorni. Ieri ne sono state segnalate almeno 49 da parte delle forze armate ucraine nel territorio della repubblica separatista di Lugansk. "In alcune di esse sono state utilizzate armi pesanti", ha affermato la missione nel suo canale Telegram. Gli attacchi hanno preso di mira 27 aree residenziali della repubblica.

Venerdì, i leader delle Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk, Leonid Pasechnik e Denis Pushilin, hanno annunciato l'evacuazione degli abitanti delle repubbliche in Russia, adducendo la crescente minaccia di ostilità. Mentre ieri hanno chiamano la popolazione alla 'mobilitazione generale' nelle repubbliche.

E continuano le esercitazioni militari congiunte tra Russia e Bielorussia, che avrebbero dovuto concludersi oggi, ha annunciato il ministro della Difesa di Minsk, Viktor Khrenin, secondo cui "in connessione con l'aumento dell'attività militare nei pressi del confini esterni dell'Unione (di Russia e Bielorussia) e dell'aggravarsi della situazione nel Donbass i presidenti di Russia e Bielorussia hanno deciso di continuare il monitoraggio della risposta delle forze" dei due Paesi.

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