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Ue, Padoan: "Nostri problemi nascono a Bruxelles"

18 gennaio 2017 | 09.40
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"Il problema dell’Europa è l’Europa. I nostri problemi nascono a Bruxelles e talvolta a Francoforte". Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan dal World economic forum di Davos sferra il suo attacco all'Ue, il giorno dopo la lettera della Commissione europea al governo per chiedere un aggiustamento dei conti di circa 3,4 mld.

Bisogna "rovesciare completamente le politiche perché ora si stanno dando i giusti argomenti per convincere che il populismo ha ragione", sottolinea Padoan nel corso di uno dei panel della kermesse dedicato ai rischi della deriva populista sulla scia della vittoria di Trump negli Usa e di Brexit.

"La classe media è delusa e disillusa per il futuro e per le prospettive" ed "esprime questa delusione dicendo 'no' a qualunque cosa suggeriscano i politici", aggiunge il ministro, osservando che "in queste condizioni individuare soluzioni è più difficile che dire no" ma "dobbiamo prendere il populismo seriamente anche perché quelli che lo votano in molti casi sono brave persone che sono preoccupate per il futuro dei propri ragazzi, l’educazione, la sicurezza del welfare". Tra i cittadini invece prevale “l’idea che l’Ue non dia risposte” e non reagisca "ai problemi, guarda a se stessa e non affronta le grandi emergenze come i flussi migratori".

La ricetta per fare fronte a questa disaffezione per il titolare di via XX settembre passa quindi per "progetti credibili per riportare la classe media verso il consenso" e benefici "visibili", puntando sui 4 pilastri per una società sinceramente inclusiva: lavoro, istruzione, tecnologia e innovazione e redistribuzione.

Tema quello della redistribuzione su cui è si è soffermata anche il direttore del Fmi Christine Lagarde: "Ci vuole una maggiore redistribuzione dei redditi di quanta ne abbiamo oggi", dice da Davos, lanciando un appello ai leader per le riforme. "È ora che i leader mettano in atto le politiche necessarie", sollecita.

Da parte sua Padoan difende le riforme del governo italiano. "Noi stiamo continuando la strategia di riforme", avviate dal governo Renzi, dice accusando i media di non seguire "il duro lavoro di implementazione che parte il giorno l’annuncio delle riforme". Ma le riforme, conclude, "richiedono tempo per dare risultati visibili".

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