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Uil, fischi a Poletti per forfait al Congresso, per Barbagallo 'forse non aveva niente da dire'

19 novembre 2014 | 15.54
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"In considerazione del mutato contesto nel quale si svolgono i lavori congressuali, rispetto al momento nel quale lo avevamo programmato, ritengo opportuno rinunciare ad intervenire", ha scritto il ministro del Lavoro al leader uscente Luigi Angeletti, ma la platea non gradisce.

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Giuliano Poletti (InfoPhoto) - INFOPHOTO

L'Uil si unisce alla Cgil nello sciopero generale e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti dà forfait al XVI congresso del sindacato. Ma la platea non gradisce e 'risponde' con una bordata di fischi. La decisione del ministro, resa nota in un messaggio all'assemblea, è dovuta alla scelta del sindacato di affiancare la Cgil nello sciopero generale contro la legge di stabilità e il Jobs Act. "In considerazione del mutato contesto nel quale si svolgono i lavori congressuali, rispetto al momento nel quale lo avevamo programmato, ritengo opportuno rinunciare ad intervenire", scrive Poletti al leader uscente Luigi Angeletti, nella nota che viene letta ad una platea rumorosa e fischiante. Caustica la risposta del nuovo leader Carmelo Barbagallo: "Per fortuna era presente alla relazione di Angeletti e ha sentito quello che avevamo da dire. Lui evidentemente non aveva invece nulla da dire".

Stamattina il ministro aveva ricevuto - per sua stessa ammissione . una "accoglienza cordiale" quando aveva ascoltato la relazione di Angeletti seduto in platea. Il suo intervento invece, era in programma per il primo pomeriggio.

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