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Un libro per raccontare l'Italia attraverso la storia del Festival di Sanremo

18 gennaio 2022 | 16.00
LETTURA: 2 minuti

Scritto da Nico Donvito, prefazione di Amadeus - L'autore: "La kermesse canora ha saputo rinnovarsi senza rinnegarsi"

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"L'idea è di raccontare la storia dell'Italia attraverso la storia del Festival di Sanremo, senza voler fare un almanacco o un'enciclopedia". E' quanto spiega all'AdnKronos lo scrittore e giornalista Nico Donvito, autore del libro 'Sanremo il Festival', con prefazione di Amadeus che di questa ultima edizione (dal 1 al 5 febbraio al teatro Ariston) è conduttore e direttore artistico, pubblicato dall'editore D'Idee, in uscita il 25 gennaio e già in pre-order su Amazon.

"Si può dire che seguo il Festival di Sanremo da quando sono nato... il mio primo ricordo risale addirittura a quando avevo appena tre anni e mezzo: fui catturato dal 'trottolino amoroso' di 'Vattene amore', interpretata dal duo Amedeo Minghi & Mietta. Poi, dopo un periodo di inabissamento, ho ripreso a seguirlo esattamente vent'anni fa". E cosa ha riportato a galla l'interesse per il Festival? "Ho sempre amato la musica e forse ho capito che finalmente avevo l'età giusta per riconoscere in Sanremo il tempio della musica italiana, con tutta la sua valenza non solo artistica ma anche storica e sociale".

Per Donvito, "la cosa bella di Sanremo è che ognuno può legare al Festival suoni o parole o immagini che in qualche modo hanno avuto a che fare con la nostra vita, in ogni edizione c'è sempre qualcosa che ci lega. Il ricordo forse più intenso è quello legato a Mia Martini e alla sua interpretazione del brano 'Almeno tu nell'universo', un'esibizione davvero profonda. Ma ciascuno può trovare facilmente il suo, anche se non soprattutto in quei grandi artisti, penso a Lucio Dalla o a Vasco Rossi o a Zucchero, che in alcune edizioni arrivarono addirittura ultimi...".

Ma, per dirla alla Pippo Baudo, perché Sanremo è Sanremo? "Bella domanda cui è difficile rispondere: io ci ho provato con questo libro e direi in conclusione che il merito principale della kermesse canora è quello di essere riuscita a rinnovarsi senza rinnegarsi. Inoltre, non è rimasta legato a un patron o a una formula, come è accaduto invece a manifestazioni come 'Canzonissima' o 'Festivalbar', Disco per l'Estate' o 'Cantagiro'. Il Festival di Sanremo si sa rinnovare e ogni direzione artistica è attenta sia ai revival che alle proposte emergenti, alla tradizione come all'innovazione. In tal senso, Amadeus sta facendo davvero un lavorone".

(di Enzo Bonaiuto)

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