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Iraq: scambio di prigionieri dietro rilascio 49 ostaggi turchi dell'Is

23 settembre 2014 | 13.22
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Ci sarebbe uno scambio di prigionieri dietro la liberazione dei 49 ostaggi turchi da parte dei jihadisti dello Stato islamico (Is) avvenuta sabato scorso. E' quanto rivela il quotidiano turco Hurriyet, che cita fonti anonime, mentre il presidente Recep Tayyip Erdogan ha cautamente ammesso che "uno scambio potrebbe esserci stato".

In particolare, in cambio della liberazione dei 49 turchi presi in ostaggio presso il consolato turco di Mosul, Ankara avrebbe convinto il gruppo ribelle siriano Liwa al-Tawhid a rilasciare 50 militanti dell'Is, tra i quali la moglie e i figli di Haji Bakr, un leader dell'Is ucciso ad Aleppo a febbraio.

Secondo Hurriyet, l'operazione si sarebbe svolta con uno scambio simultaneo degli ostaggi, dopo che la Turchia ha condotto alcuni "round di colloqui" con Liwa al-Tawhid, gruppo fuoriuscito dall'Esercito siriano libero (i ribelli laici sostenuti dall'Occidente), rivale dell'Is e impegnato nella lotta contro il regime di Bashar al-Assad.

Hurriyet rivela alcuni dettagli dell'operazione, spiegando che l'Is aveva condotto i suoi 49 ostaggi presso il valico turco-siriano di Akcakale già il 5 settembre, ma ha atteso a consegnarli fino al rilascio dei suoi uomini, il 20 settembre.

Pronunciandosi sulla questione, Erdogan non ha smentito le notizie sullo scambio di prigionieri. "Posso dire che non c'è stata alcuna operazione con denaro, questo è chiaro - ha detto ieri nel suo intervento al Council on Foreign Relations di New York, citato dal New York Times - Qualcuno dice che c'è stato uno scambio, potrebbe esserci stato".

Incalzato sul tema, Erdogan, che si trova a New York per partecipare all'Assemblea Generale dell'Onu, ha precisato di aver "solo detto che queste cose sono possibili. Quello che è importante è che siano preparate bene". Fonti del ministero della Giustizia di Ankara, infine, hanno escluso che siano stati rilasciati detenuti dalle prigioni turche. "Non è venuto meno alcun nome - hanno detto le fonti a Hurriyet - dall'inventario delle carceri turche".

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