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Usa, Biden rivoluziona le primarie: addio Iowa, ora vuole partire da South Carolina

02 dicembre 2022 | 10.48
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"Bisogna assicurare che la voce elettori di colore venga ascoltata presto nel processo"

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Afp

Basta con il tradizionale sparo d'avvio della corsa delle primarie dall'Iowa, Joe Biden vuole che nel 2024 partano dalla South Carolina. Il presidente ha infatti chiesto al comitato nazionale democratico di attuare una piccola 'rivoluzione' nel calendario delle primarie - che ogni quattro anni è al centro di lotte e conteste tra i vari stati - facendo seguire alla South Carolina, il New Hampshire e il Nevada, e poi Georgia e Michigan.

"Dobbiamo assicurare che gli elettori di colore abbiano una voce molto presto nel processo elettorale e per tutto il suo corso", ha scritto Biden ai vertici del partito illustrando la sua proposta, che è destinata molto probabilmente ad ottenere l'assenso dei vertici del partito, è motivata dal desiderio di imprimere una maggiore varietà - demografica, geografica ed economica - alle prime fasi del processo di scelta del candidato alla Casa Bianca. Il cambiamento metterebbe fine al tradizionale ruolo di primo piano che l'Iowa, piccolo stato agricolo a stragrande maggioranza bianca, ha avuto svolgendo per primo i suoi caratteristici 'caucus'.

Bisogna notare che il nuovo calendario mette in testa gli stati che sono stati cruciali per l'elezione di Biden nel 2020, suggerendo quindi che l'80enne presidente sta veramente pensando alla rielezione. In ogni caso, il presidente esprime la convinzione che "il calendario dovrebbe essere rivisto ogni quattro anni, per garantire che rifletta i valori e la diversity del nostro partito e Paese".

Ovviamente la proposta è destinata ad incontrare la resistenza degli Stati che saranno svantaggiati. A cominciare ovviamente dall'Iowa: "questa è solo una raccomandazione, noi difenderemo il posto dell'Iowa nella corsa delle primarie", ha detto uno dei rappresentanti dello Stato.

Anche il New Hampshire, che perderebbe il primato di essere il primo a svolgere primarie vere e proprie si lamenta. "Non è stato il comitato democratico a dare al New Hampshire questo ruolo e non spetta a lui toglierlo", ha detto il presidente del partito democratico locale, Ray Buckley, ricordando che il governatore dello stato Chris Sununu, un repubblicano, ha detto che le primarie saranno convocate sempre una settimana prima di qualsiasi altro stato.

Il fatto è che i democratici non solo in New Hampshire ma anche in Georgia e Nevada - che dal prossimo mese anche avrà un governatore repubblicano - per spostare la data delle primarie devono ottenere il sostegno dei repubblicani che si sono già espressi in favore del vecchio calendario.

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