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Usa: scagionato da Dna dopo 30 nel braccio della morte

03 settembre 2014 | 18.48
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E' stato oggi scarcerato dopo 30 anni trascorsi nel braccio della morte Henry McCollum, che un giudice della Carolina del Nord, sulla base di un nuovo test del Dna, ha scagionato dall'accusa di omicidio che l'aveva fatto condannare a morte. E sarà libero oggi anche il fratellastro Leon Brown, che scontava l'ergastolo per lo stesso crimine che i due, secondo i giudici che li avevano condannati, avrebbero commesso nel 1983, quando i due fratelli afroamericani avevano 19 e 15 anni.

McCollum, che ora ha 50 anni, ha abbracciato la madre e il padre non appena è uscito dalla prigione di Raleigh, rivolgendo poche parole ai giornalisti che l'aspettavano, spiegando che ora che tornerà a casa dovrà imparare ad usare Internet e i cellulari. Il giudice della Corte Superiore, ieri aveva annullato le condanne sulla base del fatto che il Dna di un terzo uomo è stato trovato su un mozzicone di sigaretta trovato accanto al cadavere della ragazza. Una prova che smonta la tesi dell'accusa che era riuscita ad ottenere una confessione dei due ragazzi spaventati.

L'uomo a cui appartiene il Dna trovato sulla sigaretta sta scontando l'ergastolo per uno stupro ed un omicidio avvenuto con la stessa dinamica di quello di Sabrina Buie meno di un mese dopo. All'inizio entrambi i fratelli erano stati condannati a morte, poi in un secondo processo il più giovane era stato condannato all'ergastolo.

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