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Vaccini Italia, Curcio: "Valutare obbligo"

22 maggio 2021 | 08.35
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Il capo della Protezione Civile: "E' un'opzione da valutare in futuro, dovremmo fare richiami annuali". E sulla situazione dei contagi: "La luce in fondo al tunnel si vede eccome"

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Foto Fotogramma

"La luce in fondo al tunnel si vede eccome, ci stiamo riprendendo la nostra normalità, ma questo virus va sempre rispettato nella sua drammaticità. Solo la gradualità nel ripartire ci consente di capire a cosa andiamo incontro". Lo afferma Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile, nella trasmissione '30 minuti al Massimo' (lastampa.it), evidenziando che l'ipotesi dell'obbligo vaccinale è "un'opzione da valutare in futuro, visto che dovremmo fare dei richiami annuali".

"Abbiamo 20 milioni di persone protette, soprattutto nelle categorie più a rischio. Un italiano su tre ha ricevuto il vaccino, anzi la percentuale è più alta, visto che non tutte le fasce della popolazione sono vaccinabili - ha spiegato Curcio -. Poi abbiamo un 18-20% che ha completato il ciclo con la doppia dose, quindi siamo a buon punto".

"La premessa è che le emergenze amplificano i problemi e quello del rapporto tra stato centrale e territori c'era anche prima della pandemia e non solo a livello sanitario - ha continuato Curcio - Le differenze tra le Regioni si sono viste in modo evidente, basti pensare ai sistemi di gestione informatica delle vaccinazioni. Non faccio classifiche, abbiamo eccellenze e criticità. Ma è necessario fare un riflessione di questo tipo in vari settori, direi sul sistema Paese".

Mascherine? ''Vedremo, serve gradualità, credo potremo seguire l'esempio della Gran Bretagna. Al di là della mascherina, anche se in autunno saremo fuori dal tunnel, i comportamenti dei singoli resteranno fondamentali". La prima e l'ultima telefonata della giornata sono per il generale Figliuolo: "Sì, è così, tipico per chi vive attività operative con impegno e lealtà. Noi ci confrontiamo quotidianamente e la squadra funziona".

"Agli italiani dico di guardare al futuro con grande positività. Spesso perdiamo la memoria di tutto: un anno fa non avevamo vaccini e nemmeno contezza di come questo virus si muovesse e diffondesse. Oggi abbiamo molta più consapevolezza e la possibilità di tornare a una nuova normalità", ha concluso Curcio.

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