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Valeria Marini chiede l'annullamento delle nozze alla Sacra Rota

06 maggio 2014 | 17.38
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A un anno dal suo matrimonio Valeria Marini chiede l'annullamento alla Sacra Rota per sciogliere l'unione con Giovanni Cottone. Intanto va fatto un distinguo, "è diverso il regime della nullità da quello dello scioglimento - spiega all'Adnkronos Miriam Tinti, giudice del Tribunale Ecclesiastico Umbro per tanti anni avvocato rotale - Si dichiara nullo dal momento della celebrazione un matrimonio che era invalido dall'origine. Lo scioglimento, invece, è una grazia che si chiede al Papa che scioglie un matrimonio valido. Quindi, si può sciogliere un matrimonio non consumato per dispensa di grazia che il Papa concede per un successivo matrimonio''. Una prassi che avviene ''abbastanza spesso e sempre di più - aggiunge Tinti - A volte i ragazzi convivono molti anni durante i quali hanno dei rapporti sessuali regolari, ma può succedere che dopo una lunga convivenza entrata un po' in crisi si sposino, magari sperando con il matrimonio la ravvivi e quindi finisce che il matrimonio non viene neppure consumato''.

La richiesta di annullamento avverrebbe, secondo fonti dell'Adnkronos, per due motivi essenziali: l'incapacità psicologica e simulazione. Seguono ignoranza, errore, dolo, condizione e timore; infine il sacerdote che non abbia i requisiti formali di delega per assistere al matrimonio puo' determinare una causa di nullita' per difetto di forma canonica.

Dal punto di vista dei numeri, le cause di nullità alla Rota Romana si mantengono invariate negli ultimi tempi. In particolare, negli ultimi quattordici anni le richieste di annullamento sono state circa tremila all'anno. Mentre si riduce sensibilmente il tempo di attesa. Se fino a qualche anno fa una causa di nullità poteva durare anche cinque o sei anni ora "cerchiamo di attenerci alle indicazioni di Papa Benedetto secondo il quale sarebbe bene non andare oltre un anno, un anno e mezzo", dichiarano fonti qualificate. Ai tempi di Internet, però, come ammettono gli stessi giudici rotali, si possono trovare anche cause di annullamento nelle quali il coniuge ha cercato, magari trovandola, la prova del tradimento su Facebook.

Ma quali sono gli effetti dell'annullamento? La possibilità di potersi risposare in chiesa non è il solo vantaggio. Il coniuge che ottiene l'annullamento, a differenza del divorziato, non è più tenuto a versare gli alimenti nei confronti dell'ex moglie. Una differenza di non poco conto in tempi di crisi. Considerato che i motivi per chiedere di invalidare un matrimonio sono spesso difficilmente dimostrabili, il rischio che un matrimonio dichiarato nullo, perché viziato da un errore in origine, si trasformi in 'divorzio mascherato' è alto.

Gli esempi di cause di nullità che hanno coinvolto personaggi pubblici sono innumerevoli e innumerevoli quelli celebri. Joseph Kennedy, sposato da 12 anni con Sheilla Rauch, con due figli, ottenne la nullità del matrimonio dalla diocesi di Boston, per una presunta quanto oscura ''mancanza della dovuta discrezione''. Altro celebre annullamento fu quello che sciolse le nozze del duca Amedeo d'Aosta. Anche la contessa Alberica Filo della Torre chiese e ottenne l'annullamento del suo matrimonio. Così come lo ottenne, tempo prima, l'inventore e fisico italiano Guglielmo Marconi.

L'annullamento delle nozze per 'egoismo' del consorte è una delle nuove richieste che vengono sottoposte, da un po' di tempo a questa parte, ai giudici della Rota Romana da parte di avvocati rotali che si rivolgono al Tribunale apostolico per chiedere di annullare il matrimonio. Una richiesta che, a quanto spiegano all'Adnkronos autorevoli fonti della Rota romana, ancora non ha trovato concreta applicazione ma che, ad ogni modo, e' allo studio. "In pratica - spiegano le fonti - si tratta di vedere se è applicabile 'l'esclusione del bene' da parte di uno dei coniugi. Un tema molto interessante ma che al momento è ancora difficile da dimostrare". Alla Rota Romana, non molto tempo fa, è arrivato il caso di un manager portoghese che dedicava tutto il suo tempo al lavoro. Non era mai in casa ma, nonostante l'assenza, non ha mai fatto mancare l'assistenza materiale ai familiari. Ecco perché i giudici non hanno potuto dire sì alla richiesta di annullamento del matrimonio. "Anche in questo caso - viene rilevato - non si è potuta applicare l'esclusione del bene del coniuge perché l'uomo in causa non aveva mai fatto mancare i mezzi alla famiglia".

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