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Calcio: Verratti, esame di maturità con l'Italia e non posso sbagliare

25 marzo 2015 | 16.54
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Il giovane talento del Psg si giocherà una chance importante in azzurro nel match contro la Bulgaria: "Ben venga la pressione, sono pronto a dare tutto. Ma Pirlo è insostituibile". Poi, sulle voci che lo accostano alla Juve: "E' un orgoglio sapere che ti cercano grandi squadre. E se il Psg non vince la Champions, preferisco che lo faccia un'italiana"

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Marco Verratti con la maglia dell'Italia (Foto Infophoto) - INFOPHOTO

"In Nazionale ogni partita è un esame di maturità e non puoi permetterti di sbagliare. Non mi sento sotto pressione, anzi ben venga: per un giocatore rappresentare la propria nazionale è il massimo e sono pronto a dare tutto, poi vediamo come va a finire". Marco Verratti è pronto a giocarsi una chance importante in azzurro contro la Bulgaria.

Conte affiderà a lui "le redini" del centrocampo, viste anche le assenze di Andrea Pirlo e Daniele De Rossi: "Ma prendere in mano la squadra è un parolone", dice il giovane talento del Psg. "Pirlo è difficilmente sostituibile e se non sei Messi o Maradona la nazionale non è una persona sola, quindi bisogna parlare di squadra. Sono contento se il mister mi dà una possibilità e cercherò di sfruttarla al meglio. Sta a me dimostrare di saper sostituire Pirlo, a parole è facile ma devo dimostrarlo con i fatti. Davanti a me -ammette- ho grandissimi giocatori che hanno vinto tutto e ancora oggi continuano a dimostrarsi grandi campioni. Quando hai Pirlo e De Rossi davanti devi essere consapevole che puoi essere la terza scelta. Io accetterò sempre le scelte del mister, non è detto che dall'oggi al domani debba giocare tutte le partite da titolare. Mi devo guadagnare il posto poco alla volta. Per il mister è anche bello avere l'imbarazzo della scelta, perché la concorrenza aiuta a vincere trofei".

Verratti spiega di avere già assimilato alcune delle lezioni impartitegli da Conte: "Ci sta facendo capire molte cose, è un grande allenatore e sotto il punto di vista tattico è il migliore che abbia mai avuto. Sono contento di lavorare con lui e sto cercando di imparare il prima possibile". L'amichevole con l'Inghilterra non è ancora nella testa degli azzurri: "Stiamo pensando solo alla Bulgaria perché è una partita di qualificazione molto importante e giocare lì per l'Italia non è mai facile. Sarà dura, dobbiamo concentrarci al meglio e andare con la consapevolezza che siamo una grande squadra. Se giochiamo al massimo possiamo fare un buon risultato, è importante anche per la classifica".

Giocare in serie A, per lui, non è ancora una tentazione: "A Parigi sto vivendo esperienze bellissime e finora l'Italia non mi manca". Il suo nome, intanto, è già stato accostato alla Juventus: "E' un orgoglio quando ti cercano grandi squadre, significa che stai facendo bene e che sei sulla strada giusta. Ma un grande futuro viene da un grande presente e basta sbagliare una partita che cambia tutto".

Il sogno di Verratti legato alla Champions è una sfida Psg-Juventus per il titolo: "Sarebbe davvero una bella cosa se si incontrassero in finale. La Juve contro il Dortmund ha dimostrato di essere una grande e può arrivare in fondo. Ha buone qualità e può essere una delle favorite. Anche a noi la vittoria di Londra contro il Chelsea ci ha dato grande fiducia perché non è facile per nessuno vincere lì. Ad ogni modo se non dovesse vincere il Psg -conclude- preferisco che vinca una squadra italiana".

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