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Wojtyla, tra il '91 e il '92 andò in segreto al capezzale di Ratzinger

17 maggio 2020 | 13.52
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(Foto Fotogramma)

Mentre stava lavorando al nuovo Catechismo, Joseph Ratzinger fu colpito, tra il '91 e il '92, da un grave disturbo e fu ricoverato in una clinica privata romana sulla via Aurelia. L'équipe medica che allora lo ebbe in cura, diretta dal neurochirurgo Francesco Chiappetta, per un'intera settimana valutò se intervenire chirurgicamente oppure, praticandogli cure appropriate, attendere la guarigione.

Al Cardinale Ratzinger, che nell'occasione venne assistito anche dal professor Renato Buzzonetti, archiatra pontificio, venne suggerito di essere operato in Germania, ma fu lui stesso a decidere di non sottoporsi all'intervento e di rimanere a Roma.

Dopo qualche tempo, un ulteriore consulto medico sullo stato del grave disturbo portò alla constatazione che la seria malattia era 'miracolosamente' sparita e forse non solo grazie alle cure mediche. Nelle conversazioni con i medici che lo assistevano anche quando venne dimesso dalla clinica, il cardinale Ratzinger parlava con particolare fervore del legame con Giovanni Paolo II. E alcune testimonianze riferirono addirittura di una visita molto privata, avvenuta in tarda sera, di Karol Wojtyla in clinica.

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