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Ad aprile scendono occupati e disoccupati, aumentano solo gli inattivi

01 giugno 2022 | 10.46
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L'Istat evidenzia come il calo degli occupati - che resta comunque sopra quota 23 milioni - arriva dopo due mesi di forte crescita. Nel confronto annuale con aprile 2021, la crescita del numero di occupati è per oltre la metà dei casi legata però a dipendenti a termine, la cui stima supera i 3 milioni 150 mila, il valore più alto dal 1977

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Dopo due mesi di 'corsa' ad aprile, rispetto al mese precedente, il mercato del lavoro 'tira il fiato': l'Istat segnala infatti un calo del numero degli occupati e dei disoccupati mentre cresce quello degli inattivi. L'occupazione diminuisce (-0,1%, pari a -12mila) per le donne, gli autonomi e le persone di età compresa tra i 35 e i 49 anni, rimane sostanzialmente stabile tra i dipendenti, mentre aumenta per gli uomini, gli under35 e gli ultracinquantenni. Il tasso di occupazione resta invariato al 59,9%.

Specularmente all’occupazione, l'Istat evidenzia un calo del numero di persone in cerca di lavoro (-0,8%, pari a -17mila unità rispetto a marzo) che si osserva tra gli uomini, gli under35 e gli ultracinquantenni. Leggero calo anche per il tasso di disoccupazione che scende all’8,4% nel complesso (-0,1 punti rispetto al mese precedente) mentre la riduzione è di 1,4 punti tra i giovani, calo che porta il dato complessivo al 23,8%. L’aumento del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +34mila unità) coinvolge entrambi i sessi e tutte le classi di età. Il tasso di inattività sale al 34,6% (+0,1 punti).

Confrontando il trimestre febbraio 2022-aprile 2022 con quello precedente (novembre 2021-gennaio 2022) l'Istat registra un aumento del livello di occupazione pari allo 0,6%, per un totale di 141mila occupati in più. La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione sia delle persone in cerca di lavoro (-4,8%, pari a -107mila unità) sia degli inattivi (-0,7%, pari a -93mila unità).Nonostante il leggero calo rispetto al mese precedente, ad aprile 2022 il numero di occupati è superiore a quello di aprile 2021 del 3,0% (+670mila unità). L'Istat evidenzia come l’aumento è trasversale per genere, età e posizione professionale. L’unica variazione negativa si registra per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione, in aumento di 2,3 punti percentuali, sale infatti per tutte le classi di età. Rispetto ad aprile 2021, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-17,0%, pari a -428mila unità) e il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-4,0%, pari a -540mila).Commentando i dati l'istituto di statistica evidenzia come il calo degli occupati - che resta comunque sopra quota 23 milioni - arrivi dopo due mesi di forte crescita.

Nel confronto annuale con aprile 2021, la crescita del numero di occupati è per oltre la metà dei casi legata però a dipendenti a termine, la cui stima supera i 3 milioni 150 mila, il valore più alto dal 1977.

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