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Afghanistan, firmati gli accordi di sicurezza con Stati Uniti e Nato. Obama: "Dobbiamo colpire ciò che resta di Al Qaida"

30 settembre 2014 | 16.41
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In base al documento siglato con gli Usa al palazzo presidenziale di Kabul le truppe americane possono rimanere nel Paese dopo la fine dell'anno. La firma all'indomani dell'insediamento del nuovo presidente Ghani. Critiche dai Talebani

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Ashraf Ghani Ahmadzai (Xinhua)

Sono stati firmati a Kabul gli accordi sulla "sicurezza" tra l'Afghanistan e gli Usa (Bsa) e l'Afghanistan e la Nato (Sofa). Lo riferisce l'agenzia di stampa afghana Pajhwok, secondo cui il Bsa, necessario per inquadrare la presenza delle forze americane nel Paese dopo la fine dell'anno, è stato firmato dal consigliere per la Sicurezza nazionale dell'Afghanistan, Hanif Atmar, e dall'ambasciatore Usa, James B. Cunningham.

Il Bsa, oggetto di difficili negoziati sin dal 2012, consente agli Usa di mantenere in terra afghana 9.800 soldati dopo la fine dell'anno per una missione di addestramento e consulenza delle forze di sicurezza di Kabul e di mantenere alcune basi nel Paese. In base al documento il personale militare americano non sarà soggetto alle leggi afghane per eventuali reati.

L'accordo con la Nato (Status of Forces Agreement, Sofa) permette all'Alleanza di proseguire l'impegno in Afghanistan con una missione ridotta rispetto a quella attuale. "Questi accordi non sono importanti solo per l'Afghanistan ma anche per la regione", ha affermato l'ambasciatore Cunningham.

Gli accordi sono stati firmati al palazzo presidenziale di Kabul all'indomani dell'insediamento del nuovo presidente afghano Ashraf Ghani Ahmadzai, dopo 13 anni con Hamid Karzai al potere. Lo scorso novembre il Bsa aveva avuto il via libera della Loya Jirga, ma Karzai si è sempre rifiutato di firmare l'accordo. "Questi accordi sono nel nostro interesse nazionale - ha detto Ghani, come riporta la tv afghana Tolo - e non rappresentano una minaccia per nessun Paese vicino". Il presidente ha ringraziato Karzai per il lavoro sui "dettagli di questi documenti".

Una delle "missioni critiche" degli Stati Uniti in Afghanistan "dopo il 2014" sarà "colpire ciò che resta di Al Qaida", ha invece commentato il presidente Barack Obama che con la firma di oggi parla di "giornata storica" per i rapporti tra Kabul e Washington. Altra "missione cruciale" per gli Usa, afferma ancora Obama, sarà "l'addestramento" e "l'assistenza" alle Forze di sicurezza afghane.

Con i nuovi accordi "si apre un nuovo capitolo per la cooperazione tra la Nato, i suoi partner e le forza nazionali afghane di sicurezza", afferma il segretario generale uscente della Nato, Anders Fogh Rasmussen. Che sottolinea: "con la conclusione della missione Isaf alla fine di quest'anno, l'accordo fornisce la base giuridica per la nostra nuova missione per formare, consigliare e assistere le forze di sicurezza afgane". Inizierà il primo gennaio 2015. L'Alleanza atlantica "rimarrà impegnata per contribuire a finanziare le forze di sicurezza afghane fino al 2017, per aiutare l'Afghanistan a rafforzare ulteriormente le sue istituzioni, e di sviluppare ulteriormente la nostra cooperazione politica e pratica con l'Afghanistan".

Kabul, 30 set. (Aki)

(Rak-Vir/AKI)

I Talebani dell'Afghanistan invece non prendono bene la firma degli accordi e criticano l'operato del neo presidente Ghani. Secondo loro "l'amministrazione di Ashraf Ghani cerca di sostenere gli interessi americani in Afghanistan senza tener conto della sensibilità degli afghani, della dignità e dell'integrità del Paese".

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