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Al Macro di Roma la mostra d'apertura del Talent Prize

15 ottobre 2016 | 12.16
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Al Macro, il museo d'arte contemporanea di Roma, ha aperto i battenti la collettiva del Talent Prize 2016. Protagonista dell'esposizione è il vincitore che si è aggiudicato un premio di 10mila euro. Ad arricchire la mostra anche i finalisti e i vincitori dei premi speciali che presentano le loro opere fino al 30 ottobre. La mostra si snoda in un percorso che si articola nelle project room al secondo piano e che tenta di fare il punto sulla variegata produzione artistica contemporanea, nella quale risulta sempre più difficile rintracciare una linea comune e omogenea. A loro verrà anche dedicato un approfondimento sul magazine Inside Art, in uscita nel mese di novembre.

Quest’anno il premio di Arti Visive promosso da Inside Art grazie al sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Italia Mediterraneo e al contributo del Gruppo Piccini, ha scelto come vincitore Matteo Nasini, con l’opera 'Sparkling Matter', una serie di sculture in porcellana 3D, derivate da un progetto di ricerca su neuroscienze, suono e materia che si focalizza sulla trasformazione delle onde cerebrali registrate durante il sonno in suono e materia.

Le sculture sono derivate da registrazioni di fasi R.E.M e sogni che l’artista ha acquisito attraverso un encefalogramma. Successivamente sono state lavorate con un software di modellazione e infine colate in porcellana con una stampante 3d. "Queste sculture – spiega Nasini – sono una possibile materializzazione di sogni".

I nove finalisti sono, invece, i due fotografi Silvia Mariotti e Marco Maria Zanin, con due progetti incentrati sulla memoria, rispettivamente Pazin 2 (Aria Buia) e Cavalho. In maggioranza gli artisti che hanno partecipato con un’installazione, tra cui figurano Gli Impresari, con 'In sua movenza è fermo'; Afterall, con 'Just one damn thing after the other'; Deda Klodian con 'Hotel Avogadro', Leonardo Petrucci con '3586 Solar System' e Marco Strappato 'I’ve caught Derek Jarman and Yves Klein looking at my desktop wallpaper'. Unica artista della categoria video è Elena Mazzi con 'The financial singing'; mentre tra gli scultori spicca, insieme al vincitore, Simona Andrioletti con 'Summit'.

Questa accurata selezione è stata scelta dalla giuria composta da Guido Talarico, editore e direttore di Inside Art, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima Fondazione, Ludovico Pratesi, direttore artistico del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, Federica Pirani, storica dell’arte contemporanea, Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli, Anna d’Amelio Carbone, direttrice della Fondazione Memmo Arte Contemporanea, Rocco Guglielmo, direttore artistico del Museo Marca di Catanzaro.

Si aggiungono al vincitore e ai finalisti anche i Premi Speciali, selezionati dai principali sostenitori del Talent Prize. Primo tra tutti la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, uno dei più dinamici e attivi poli culturali e artistici italiani. L’artista da loro selezionata è Simona Luchian, con l’opera Supporto per immagini.

"Sono davvero lieto – ha affermato Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione – di sostenere ormai da svariato tempo, con la Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo, questo concorso di arti visive, oggi divenuto un appuntamento culturale noto e caro alla città, che nasce con l’intenzione di valorizzare, promuovere e sostenere i giovani artisti contemporanei, nei campi della pittura, fotografia, scultura, installazione e video. Quest’anno, il Premio della nostra Fondazione va all’artista Simona Luchian, classe 1987, per la sezione Fotografia, con l’opera intitolata Supporto per immagine".

"Nell’opera, che immortala un sostegno (nello specifico, una scala) - ha continuato Emmanuele Emanuele - realizzato appositamente per far risaltare e dare più ampio respiro ad un’immagine, la materia diventa bidimensionale e si nobilita nell’astrazione, in un suggestivo gioco di rimandi – anche metaforici – tra più dimensioni. Si tratta, a mio parere, di un esempio molto interessante di quella che potremmo definire metafotografia, ovvero la concezione artistica che pone come oggetto dell’opera fotografica la fotografia stessa".

A questo si aggiunge il premio speciale Piccini Group, selezionato dalla multinazionale impegnata nel settore edile, particolarmente attiva in Africa. Non a caso il premio è andato alla sudafricana Lenia Georgiou, per l’opera Poxiàs, un’opera condivisa, realizzata con e dai richiedenti asilo al centro di accoglienza e di alloggio a Kofinu, Cipro. Poxiàs indicava in passato, quando ancora non c'erano le valigie, un fagotto fatto di scarti di tessuto cuciti insieme.

Per il premio speciale Inside Art, Guido Talarico ha individuato infine Domenico Laterza con l’opera Dancer, un volume scultoreo allo stesso tempo liquido e denso generato da una pila di flyers pubblicitari. Il magazine Inside Art, in uscita nel mese di dicembre, dedicherà a tutti al vincitore e ai finalisti un ampio approfondimento.

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