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Sanità: allarme super-batteri, entro 2050 uccideranno più del cancro

11 dicembre 2014 | 15.49
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Le infezioni resistenti ai farmaci rappresenteranno un'emergenza che costerà 100 trilioni di dollari, è l'analisi dell'economista

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- ©Caters News Agency/IBERPRESS

I super-batteri invulnerabili ai farmaci stroncano la vita di 700 mila persone all'anno nel mondo. Ma se non verranno fermati con misure ad hoc, uccideranno 10 milioni di persone in più in un anno entro il 2050: un numero di vittime superiore a quelle che oggi si contano per colpa del cancro. Con costi esorbitanti pari a 100 trilioni di dollari, 35 volte superiori al Pil del Regno Unito (circa 3 tln di dollari l'anno). E' l'allarme lanciato dall'economista inglese Jim O'Neill, che nel luglio scorso ha ricevuto dal premier britannico David Cameron il compito di redigere un rapporto sul fenomeno in crescita dell'antibiotico-resistenza.

Se non si interverrà per arginare l'emergenza, avverte l'esperto sentito dalla Bbc, la riduzione della popolazione e l'impatto in termini di malattie taglierà la produzione economica mondiale di una quota compresa dal 2 al 3,5%. L'analisi, basata sugli scenari prospettati dagli scienziati dell'Istituto di ricerca indipendente Rand Europe e dai revisori di Kpmg, indica come nemico numero uno le forme resistenti di Escherichia coli, malaria e tubercolosi. In Europa e negli Stati Uniti - sottolineano gli studiosi - i super-batteri causano almeno 50 mila decessi all'anno, ma se non saranno controllati le morti sono destinate ad aumentare di oltre 20 volte entro il 2050.

O'Neill, padre degli acronimi Bric (Brasile, Russia, India e Cina) e Mint (Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia), spiega che le conseguenze saranno più gravi soprattutto in questi Paesi: "In Nigeria, entro il 2050 - calcola - più di una morte su 4 sarà causata da infezioni antibiotico-resistenti, mentre in India si potrebbero perdere 2 milioni di vite in più ogni anno".

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