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Decreto '0-6'

Arriva il buono nido da 150 euro: come funziona

27 gennaio 2017 | 09.19
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(FOTOGRAMMA) - (FOTOGRAMMA)

Nuove misure a favore delle famiglie in arrivo con il cosiddetto 'Decreto 0-6', schema di decreto legislativo per l'istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni - atto del governo numero 380 (leggi il PDF) - che ha iniziato in questi giorni l'esame nelle commissioni parlamentari. Tra le varie agevolazioni, una delle più interessanti è il buono nido.

Di cosa si tratta? Sarà un voucher di 150 euro erogato da aziende pubbliche e private per sostenere il costo della retta mensile dell’asilo per i figli dei lavoratori, ricorda il sito di informazione giuridica 'La legge per tutti'. Si potrà utilizzare nel sistema dei nidi accreditati o a gestione comunale e sarà completamente esentasse (non sono previsti cioè costi a carico del datore, né del lavoratore) fino a un valore di 150 euro mensili.

"Questo vuol dire che l’azienda può erogare al lavoratore un buono di valore maggiore rispetto a 150 euro mensili, ma il maggior valore viene tassato" si legge sul portale. Misura che punta ad "incentivare l'occupazione femminile, oltreché a favorire le iscrizioni nei nidi e nei micronidi".

TARIFFE AGEVOLATE - Inoltre, il 'Decreto 0-6' autorizza gli enti locali a introdurre tariffe agevolate negli asili (nidi e scuole dell’infanzia) sulla base dell’Isee del nucleo familiare fino ad arrivare, nei casi di particolare disagio economico-sociale, all’esenzione totale.

"Dovranno anche essere fissate le soglie massime di partecipazione economica dei genitori alle spese di funzionamento dei servizi educativi per l’infanzia, per quanto riguarda gli asili pubblici e quelli privati accreditati che ricevono finanziamenti pubblici" ricorda il sito.

BONUS NIDO - "Ci si chiede se il nuovo buono nido erogato dalle aziende sarà compatibile col bonus nido 2017 erogato dallo Stato, introdotto dall’ultima legge di bilancio" aggiunge il portale di informazione giuridica. Il bonus nido 2017 è "un voucher del valore massimo di 1.000 euro all’anno, che viene erogato per 11 mensilità (quindi pari a circa 91 euro al mese) riconosciuto per i primi tre anni del bambino, per affrontare il costo della retta degli asili nido pubblici e privati".

Al momento, si ricorda sul sito, la regolamentazione del bonus nido statale "è stata demandata ad un decreto attuativo che ancora non è stato emanato; si potrà conoscere, dunque, la compatibilità tra le varie agevolazioni una volta che la norma sarà operativa".

VOUCHER BABY SITTER - Ad ogni modo, il buono nido 2017 non è compatibile con i voucher baby-sitter e asilo nido, due misure riconosciute al posto della fruizione del congedo parentale. "In pratica, sono delle prestazioni alle quali la madre lavoratrice ha diritto se, al posto di chiedere il congedo parentale, ha scelto di affidare il bambino a una babysitter o a un asilo nido" riporta il portale giuridico.

"I voucher e i contributi hanno un valore pari a 600 euro mensili e sono riconosciuti per un massimo di 6 mesi (3 mesi per le lavoratrici autonome e per le libere professioniste iscritte alla Gestione separata dell’Inps); per le lavoratrici part time, i contributi sono ridotti proporzionalmente all’orario di lavoro" conclude il sito. "Il contributo per l’asilo nido viene erogato direttamente dall’Inps alla struttura prescelta, mentre i voucher, o buoni lavoro per il pagamento della babysitter, sono a carico dell’Inps ma devono essere richiesti dalla lavoratrice, che deve retribuire la babysitter utilizzando i buoni".

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