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AstraZeneca, Speranza: "Mi fido di Aifa ed Ema"

06 aprile 2021 | 21.26
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Il ministro della Salute: "E' evidente che la scienza deve continuare a monitorare"

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Fotogramma /Ipa

Limiti sul vaccino AstraZeneca? "Penso che dobbiamo fidarci delle nostre istituzioni, sono fatte di scienziati e tecnici che hanno dedicato la loro vita a queste materie. Poi abbiamo a che fare con un virus nuovo e con vaccini che sono stati messi in commercio da pochi giorni, è evidente che la scienza deve continuare a monitorare. Io mi fido di Aifa e Ema, penso che sapranno darci le risposte giuste ma non dimentichiamo mai che il vaccino è la vera strada per chiudere questa stagione difficile di restrizioni''. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, ospite stasera a 'diMartedì' su La7.

Una data per ripartire? ''Spero che per la fine dell'estate ogni italiano che vorrà potrà ricevere la vaccinazione. Dobbiamo lavorare giorno e notte e avremo un percorso che sarà di graduale miglioramento - ha aggiunto il ministro della Salute -. Lo dico con chiarezza: non c'è una data x, non c'è un momento magico da segnare sul calendario in cui scompaiono tutte le misure e si torna come prima, ci sarà una gradualità. Penso che da qui alla fine dell'estate possiamo essere nella condizione per dare il vaccino a tutti gli italiani che lo vogliono e questo ci mette nelle condizioni di aprire una stagione completamente diversa da quella in cui siamo ancora oggi''.

''Non è il momento di viaggi - ha sottolineato Speranza -, anche la quarantena è un deterrente, è un messaggio che significa 'proviamo ancora a reggere'. Non abbiamo di fronte anni di difficoltà, credo che già nelle prossime settimane, grazie alle misure che abbiamo adottato e all'accelerazione della campagna vaccinale, vedremo risultati che andranno nella direzione giusta. Abbiamo ancora sacrifici da fare, sono consapevole della sofferenza e del disagio. Non firmiamo a cuor leggero un'ordinanza, lo facciamo nell'interesse della difesa del diritto alla salute''.

Dimissioni? ''Ho giurato sulla Costituzione, l'articolo 32 indica il diritto alla salute come un diritto fondamentale e a quello devo rispondere - ha continuato Speranza -. Penso però che sbaglia chi fa politica sull'epidemia. Penso che sull'epidemia dovremmo unire l'Italia e gli italiani e fare quest'ultimo sforzo perché non manca tanto. La campagna di vaccinazioni presto darà risultati positivi e saremo in grado di programmare un futuro diverso per il Paese. Sono il primo a volerlo, in questi mesi mi sono battuto per questo. Allora dico non dividiamo l'Italia, non proviamo a prendere voti sull'epidemia perché non porta da nessuna parte e fa solo male. Da parte mia continuerò a seguire questa linea, senza polemiche con nessuno''.

Speranza ha poi replicato all'accusa del leader della Lega Matteo Salvini di ''vedere solo rosso''. ''Sono argomenti senza alcun senso. E' rosso Macron? Non è uno di sinistra ma ha deciso di fare 4 settimana di lockdown duro. E' forse una pericolosa rossa la Merkel, che ha fatto misure molto più dure del nostro Paese negli ultimi 4 mesi?''.

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