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Banche, obiettivo rimborsi per tutti. Ma per decreto serve via libera Ue

24 marzo 2016 | 19.18
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La decisione politica è stata presa: l'obiettivo è quello di rimborsare tutti i risparmiatori colpiti dal salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti. Ma per farlo il Governo ha bisogno di un via libera di Bruxelles che ancora non c'è, almeno a livello formale, e che difficilmente potrà arrivare nelle prossime ore. Per questo, secondo quanto risulta all'Adnkronos, il provvedimento del governo è ancora aperto e, a meno di accelerazioni dell'ultim'ora, sembra difficile, a questo punto, che possa essere esaminato domani in Cdm. Questo non esclude che si possa fare un primo giro di tavolo, ponendo le basi per l'approvazione di un decreto che avverrebbe quando ci sarà il disco verde degli uffici della Commissione Ue.

Quella che è certa è l'intenzione di allargare il più possibile la platea, arrivando a coprire anche il 100% dei risparmiatori coinvolti. Scelta questa che comporta un aumento degli stanziamenti del Fondo ad hoc per i rimborsi istituito con la Legge di Stabilità, passando da 100 a quasi 300 mln, ma che di fatto comporterebbe anche la soppressione degli arbitrati dell'Anac, a cui una norma della legge di stabilità affida il compito di accertare i requisiti per accedere al rimborso.

Il via libera di Bruxelles è necessario per evitare che la misura possa configurarsi come aiuto di Stato, incorrendo in una procedura di infrazione. Da qui, l'ipotesi si potenziare il Fondo con risorse in arrivo dalle plusvalenze della cessione dei crediti d’imposta ereditati dalle quattro good bank nate dalle ceneri di Etruria, CariMarche, CariChieti e CariFerrara. Ma il confronto con l'Ue è in corso e da questo dipenderà l'approdo formale in Cdm di un provvedimento in materia.

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