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"Bimbo down a casa il primo giorno di scuola", accertamenti del ministero

14 settembre 2020 | 17.53
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(Fotogramma)

"Con riferimento al caso denunciato da una mamma di Pisa il cui figlio con disabilità sarebbe rimasto a casa, oggi, senza poter andare a scuola, il Ministero fa sapere di avere disposto subito i necessari accertamenti, attivando l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e l’Ambito territoriale di Pisa, e di aver chiesto una relazione urgente al dirigente scolastico". Lo fa sapere in una nota il Ministero dell'Istruzione.

"Dalla scuola hanno già fatto sapere che a tutti gli alunni con disabilità è stata garantita la massima accoglienza, come doveroso. E che nel primo giorno di scuola - si legge ancora - 34 alunni con disabilità su 36 hanno regolarmente frequentato. Come previsto dalle norme vigenti, infatti, degli studenti con disabilità non si occupano solo gli insegnanti di sostegno, ma anche quelli curricolari. La scuola e la famiglia stanno dialogando in queste ore per chiarire quanto accaduto".

Il caso è salito alla ribalta anche per le posizioni assunte da diversi esponenti politici. "A Pisa un bambino Down ha dovuto rinunciare al suo primo giorno di scuola in prima elementare perché non c’è l’insegnante di sostegno. Per settimane aveva fatto le prove davanti allo specchio, col grembiule e lo zainetto, perché non vedeva l’ora di tornare sui banchi ma non glielo hanno permesso. Stamattina ho telefonato alla madre per esprimerle la mia vicinanza e mi ha raccontato tutta la sua rabbia e il sentimento di abbandono che ha provato", scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

"È una storia che lascia senza fiato -aggiunge Meloni- perché i bambini e i ragazzi più fragili sono quelli che durante il lockdown hanno pagato il prezzo più alto e ora rischiano di essere penalizzati ancora una volta. È drammatico che tutto questo non importi a nessuno, a partire dal ministro dell’Istruzione Azzolina. Fratelli d’Italia aveva presentato un pacchetto di emendamenti per scongiurare questa emergenza nell'emergenza ma, guarda un po', sono stati cestinati. Avrebbero dovuto garantire l’inclusione degli studenti più fragili e aiutare le famiglie, ma le risposte del governo sono state solo due: esclusione e isolamento. Vergogna", conclude.

"Come al solito ci rimettono sempre i più deboli. A #Pisa un bimbo con la sindrome di down è dovuto rimanere a casa saltando il primo giorno di scuola. Non c'era l'insegnante di sostegno. Oltre a spazi adeguati e mascherine mancano anche i docenti. Colpa di un governo incapace", scrive su Twitter Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia.

"A Pisa un bambino con la sindrome di down è dovuto restare a casa. Niente primo giorno di scuola neppure per Gianluigi, un bambino di Roma, affetto da autismo. L’ho denunciato nelle scorse settimane e miei appelli al Governo sulla carenza degli insegnanti di sostegno sono rimasti inascoltati! I nostri ragazzi e bambini con disabilità non sono studenti di serie B. Questo caos è colpa di un Esecutivo che non ha saputo programmare in maniera ordinata ed efficace la ripartenza della scuola", affermaì il senatore Antonio De Poli (Fi-Udc).

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