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Bioetica: Papa, no a ogni attentato alla vita

11 aprile 2014 | 13.05
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Città del Vaticano, 11 apr. (Adnkronos Salute) - No ad ogni diretto attentato alla vita, il rischio è "il divorzio tra economia e morale". Papa Francesco incontra, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Movimento per la vita con Carlo Casini. "La vita umana è sacra e inviolabile. Ogni diritto civile - ricorda Francesco - poggia sul riconoscimento del primo e fondamentale diritto, quello della vita, che non è subordinato ad alcuna condizione, né qualitativa, né economica né tanto meno ideologica". Oggi, osserva il Pontefice, "dobbiamo dire 'no' ad un'economia dell'esclusione e della inequità. Questa economia uccide. Si considera l'essere umano in se stesso come un bene di consumo, che si può usare e poi gettare".

Il Papa avverte: "Uno dei rischi più gravi ai quali è esposta questa nostra epoca è il divorzio tra economia e morale, tra le possibilità offerte da un mercato provvisto di ogni novità tecnologica e le norme etiche elementari della natura umana, sempre più trascurata". Da qui la necessità ricordata dal Papa di ribadire "la più ferma opposizione ad ogni diretto attentato alla vita, specialmente innocente e indifesa, e il nascituro nel seno materno che è l'innocente per antonomasia".

Il Papa ricorda le parole del Concilio Vaticano II laddove si evidenziava che 'l'aborto e l'infanticidio sono delitti abominevoli'. Quindi l'invito affinché "ogni donna si senta considerata come persona, ascoltata, accolta, accompagnata".

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