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Borgna: il critico che sdogano' Sanremo

20 febbraio 2014 | 10.15
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Gianni Borgna se ne è andato, a 66 anni proprio durante il Festival di Sanremo, la kermesse che lui, cresciuto politicamente nel Pci, aveva di fatto sdoganato 'da sinistra'. Diplomato al Liceo classico Terenzio Mamiani di Roma, laureato in Filosofia a La Sapienza, dell'ateneo romano Borgna divenne poi docente, di Storia e Critica del Film. Borgna è stato poi titolare della cattedra di Sociologia della Musica presso la facoltà di Lettere dell'Università di Roma 'Tor Vergata' fino all'anno accademico 2008/2009. Nel campo musicale Borgna si è occupato soprattutto di musica leggera, di storia della canzone italiana e di sociologia della musica; al Festival di Sanremo ha anzitutto il volume 'La grande evasione. Storia del Festival di San Remo - 30 anni di costume italiano' pubblicato con Savelli nel 1980.

Fra i suoi testi più noti la 'Storia della canzone italiana' (Mondadori 1995 - 2004), 'La lingua cantata. L'italiano nella canzone d'autore dagli anni trenta a oggi' con Luca Serianni (Garamond 1995) e ancora la kermesse dell'Ariston con 'L'Italia a Sanremo: cinquant'anni di canzoni, cinquant'anni della nostra storia' (Mondadori 1998).

Dalla teoria alla pratica, politica e amministrativa, dal 1975 al 1985 Borgna è stato consigliere regionale del Lazio, un impegnom che lo ha visto anche nel ruolo di presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio. Dal 1988 al 1992 Borgna è stato consigliere della Biennale di Venezia e dal 1993 al 2006 è stato Assessore alla Cultura del Comune di Roma. Nel 2006 venne nominato Presidente della Fondazione Musica per Roma, succedendo a Goffredo Bettini. Una lunga stagione di impegno diretto che Borgna ha ricordato in 'Capitale della cultura. Quindici anni di politiche a Roma', con Carlo Fuortes, Roberto Grossi e Angelo Zaccone Teodosi (Donzelli 2008). A Borgna venne conferito nel giugno del 2008 l'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana.

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