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SOSTENIBILITÀ

Bottiglie limited edition con gli scarti della Moto Gp

07 giugno 2022 | 11.50
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Da un accordo tra Giannitessari e Raimante il riutilizzo di sfridi di carbonio e di altri materiali dell’industria dei motori.

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Enrico Raimondo© - Jeroboam

Potremmo dire sostenibilità a tutto gas. Il rischio è che suoni come un ossimoro, ma in realtà anche dal mondo dei motori arrivano buone pratiche di sostenibilità. Ne è un esempio il progetto nato dall’incontro tra l’azienda vitivinicola Giannitessari e Raimante, società fondata da Enrico Raimondo con sede a Montecchio Maggiore (Vicenza) che detiene il brevetto dell’omonimo materiale con cui realizza esemplari unici di bottiglie a partire dai residui di lavorazione.

Il raimante è un materiale estremamente innovativo e a impatto zero: non nasce da un processo di riciclo, che implica in certa misura inquinamento, bensì di riutilizzo, con la reintroduzione degli sfridi nella filiera produttiva. I residui di lavorazione in carbonio, kevlar, fibra di lino e fibra di vetro arrivano dal mondo della MotoGP, della Formula 1 e delle Supercar ma anche dal settore aeronautico e ciclistico

Dall’incontro con l’azienda agricola di Roncà è nata l’idea di una bottiglia speciale per il Lessini Durello Extra Brut, solo in grande formato da 2 e 3 litri. Secondo Gianni Tessari i vantaggi che il vino trae dall’impiego del raimante sono diversi: “le bottiglie sono infrangibili, pesano solo 450 grammi e nessuna fonte di luce le attraversa. Inoltre resistono a una pressione interna superiore ai 15 bar, quindi per uno spumante è il contenitore perfetto”.

Le bottiglie così realizzate sono anche un modo per mantenere attivo il rapporto con il cliente, il quale può rendere il vuoto perché venga nuovamente riempito, in un’ottica di riutilizzo e di zero sprechi.


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